A Bologna esistono dei semafori fatti per il caldo

Una scoperta sorprendente. A Bologna ci sono dei semafori da caldo. Nel senso che sono semafori che vengono regolati a seconda delle temperature. Piu` e` caldo e piu` durano. Una strategia studiata dall’ufficio traffico di cui pero` non e` ancora stato reso noto l’intendimento finale. Non si sanno insomma i benefici che possa dare ma si guarda all’operazione con grande fiducia e ottimismo. A Bologna si sa i semafori hanno durate molto importanti, alcuni addirittura non sono mai diventati verdi e hanno costretto automobilisti a lasciare la macchina li` per non passare col rosso.

Ma veniamo ai semafori da caldo. Quando la temperatura si aggira sui 35-37 gradi i tempi del rosso si allungano appositamente. Ecco che chi e` in scooter collauda l’effetto del sole sul proprio casco e alla fine e` in grado di dire se in effetti coi caschi integrali e` piu` fresco che con le scodelle. In macchina poi e` significativo restare tre o quattro minuti fermi per dare modo al motore di respirare un po`. Il semaforo per esempio dei viali a Porta Zamboni dura il tempo di un Criss Cross che uno  puo` giocare con l’Iphone. A volta ci sta la rivincita. E’ un semaforo che se becchi rosso appena arrivi ti permette di fare alcune telefonate, di controllare se nel baule ti eri dimenticata la tal cosa e di dare una controllata all’olio. Nel senso che si puo` scendere tranquillamente, il che, coi 35 gradi suddetti, dona un certo vantaggio alla serenita` globale della giornata. Puo` scappare un soccmel, ma appena sussurrato. Un signore un po’ anziano l’altro giorno si e` addormentato a Porta Zamboni su un rosso. Quando si e` svegliato e` scattato il verde ma lui dice di aver sognato un viaggio in India con tutti i particolari. Ma veniamo al semaforo di via Masi angolo Mazzini-Pelagio Pelagi. Non e` chiaro ancora quanto duri il rosso ma l’altro giorno ho fatto un esperimento. Siccome era molto caldo, sono sceso dalla macchina, mi sono allontanato e ho raggiunto un bar dove mi sono fatto fare un caffe` freddo shekerato. Ho dato un’occhiata a Stadio sul frigo dei gelati apprezzando alcuni obiettivi di mercato del Bologna e dalla via che c’ero ho fatto un bancomat nella banca li` vicino, facendo poi come tutti quelli che fanno un bancomat e cioe`, terminata l’operazione, rimanere li` davanti allo schermo a contare i soldi nel portafogli e a controllare voce per voce l’estratto conto riflettendo su alcuni movimenti. Quando sono tornato alla macchina era ancora rosso. Altri automobilisti erano scesi e chiacchieravano tra di loro sventolandosi coi libretti di circolazione come quando ci sono quegli ingorghi eterni in autostrada al ritorno dal mare la domenica pomeriggio. Nella canicola si scorgevano alcune auto dall’altra parte, provenienti da Pelagio, che sembrava stessero fumando dai cofani. Ma forse era un’impressione. Uno su una moto fermo sull’angolo di via Mazzini era colato sulla moto e faceva un po’ impressione perche` il casco era gia` quasi sulla sella. Sono risalito ed e` venuto verde. Festanti le auto si sono mosse. In fondo non e` sbagliato, pensavo, che i semafori siano cosi` lunghi. Si possono sbrigare tante cose. Il problema e’ un po` il caldo, ma pare che da domani le temperature si abbassino lievemente. E allora alla grandissima.

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