A Natale siamo più buoni, tutti tranne Augusto che si fa sgridare!

rsz_babbo_okE’ inutile. Domani è Natale e per forza siamo tutti più buoni. Lo si vede per strada, in centro, sui viali, nei negozi, su Feizbuk. Ci si mandano fotine con paesaggi bianchi, pupazzi di neve, casine illuminate, Babbi Natale con le slitte, anche se nevica, se nevica, un giorno solo, suppergiù a febbraio, ormai da anni. Ma la finzione della neve fa buono, fa caminetto. Sono più buoni gli automobilisti che si mandano a cagare ma facendo l’occhietto, sono più buoni i ciclisti che vengono giù in contromano da qualsiasi parte, con quelle cuffie flosce di lana in testa, fischiando jingle bell. Sulle strade e ai semafori la gente, solo per oggi, non dice: “Ma che cazzo fai?”, bensì: “Perbacco che comportamento stai tenendo?”. Perché è Natale. Sono molto più buoni anche i commessi dei negozi che masticano cikles ma con le labbra chiuse, ed è un gesto di letizia nei confronti dei clienti. E’ Natale dappertutto. E’ un Natale incartato perché se non incarti qualcosa a Natale non è Natale. E sono più buoni anche quelli che incartano. “Mi fa un pacco dono per favore?”. “Certo signore”. E il “dumaron” resta laggiù, nel duodeno, senza emergere nemmeno nel pensiero. E’ Natale, anzi la Vigilia, dai pescivendoli che vendono quantità di pesce strabilianti perché la gente fa vigilia. Un pescivendolo mio amico è andato in chiesa e ha chiesto a Gesù se è vero che la gente alla viglia deve mangiare il pesce e Gesù pare abbia risposto che lui non l’ha mai detto ma che lo vendano pure il pesce che comunque è sempre un bel mangiare. E’ Natale. E’ più buono anche il charmain del Bologna Saputo che si chiede perché lo chiamano charmain e non proprietario, visto che siamo in Italia, ma poi quando glielo spiegano sorride bonario e comprensivo perché capisce che anche noi abbiamo i nostri problemi. Sono più buone le signore coi Suv che, solo per oggi, li lasciano in seconda fila e si affrettano a ritirare un pacco o a prendere un regalo senza fermarsi a raccontare cosa fanno durante le feste, quando partono e quando tornano e chi c’è. E’ bello il Natale a Bologna. E’ più buono Merola che non impreca se pesta una cacca per strada, sorride divertito e dice: “Tanto…una in più una in meno…”. Sono più buoni quelli dell’Usl che distrattamente comprano per il cenone le tagliatelle da una sfoglina che le fa in una stanza che non ha l’ipotenusa giusta fra l’angolo del soffitto e il cesso che c’è nel retro. “Pazienza”, dicono, “per oggi sono buone lo stesso”. E’ proprio Natale. Ed è Natale anche per la Sopraintendenza ai Beni Culturali che chiude un occhio per la distesa di gazebi in Piazza Maggiore e con l’altro occhio li vede splendidi e in sintonia con la storia della piazza. L’occhio in fondo è uno stato mentale. E’ Natale anche per il popolo della curva Bulgarelli (Andrea Costa) che potrà continuare a vedere San Luca durante la partita, perché la Sopraintendenza ha detto no a Saputo che voleva rifare lo stadio coprendolo. Per il tifoso non vedere San Luca mentre gioca il Bologna sarebbe veramente molto ma molto brutto (infatti se ci fate caso, durante la partita nessuno guarda il campo ma tutti verso la chiesa sul colle e se perdono il gol…pazienza). E’ Vigilia, tutti corrono, tutti sono buoni e tutti danno almeno un eurino all’extracomunitario, che alla fine della giornata fai mo’ due conti. Ma è Natale. E a Natale sono tutti più buoni. “Eccetto te, Augusto, che ti sei preso dei pantaloni di un colore che avevi già, io non lo so come fai a essere così rincoglionito e a non ascoltare tua moglie!”. E Augusto si allontana (ma è sempre due passi indietro), portando pacchi, verso altri negozi. Gli han detto che è cattivo, molto cattivo, anche se è Natale.

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