Basta, domani ho deciso che non mangio…

“Da domani basta, non mangio, da domani dieta”. Quante volte l’avete sentita dire. Nelle cene. La gente quando mangia chissà perché si pente. Davanti a un bel piatto di tagliatelle al ragù o a un bel pollo alla cacciatora (per dire) il bolognese ha di solito una contrizione improvvisa. Ha appena detto un “Soccmel che buone!” e parte con il: “Basta, da domani non mangio”. Ma perché non devi mangiare domani? Pensi veramente che se domani non mangi pareggi il ragù di cui ti stai strafogando adesso? Sei sicuro che la tua panza col fatto che domani non mangi si sgonfierà e da un pallone del 5 diventerà una palletta del 3? Quello del pentimento da piattone è un tic tremendo che il bolognese fa scattare puntualmente. Di solito avviene quando la padrona di casa dice: “Ne volete ancora due?”. E lui fa: “Ma sì va, tanto da domani…”, e fa il gesto della mano a tagliare, come dire, basta, finito, faccio il digiuno fisso. Ma cosa dici che domani la scena a casa è questa: “Vuoi una pasta? – dice la moglie tendendo il tranello – Ho fatto salsiccia e funghi…”. A questo punto l’uomo fa quella facciotta con smorfia dea indifferenza e risponde : “Ma si dammene due, ma proprio due”. Lei gliene dà invece quattro o cinque e lui li mangia senza fare una piega. Qui le mogli sono terribili. “Avevi detto che oggi non mangiavi”. Lui abbozza e parte con un improbabile: “Va bè, da domani va”. Da statistica (funziona sempre dire così ma nessuno ha mai fatto una statistica) nessuno fra Bologna e provincia ha mai mantenuto la promessa del “domani dieta” o del domani non mangio”. Ci sono poi anche quegli alibi miserandi tipo: “No, oggi la pasta la salto, non la mangio perché ingrassa” per poi lanciarsi subito dopo su un cotechino col purè, che è notoriamente leggerissimo. Sono molto belli i commenti delle mogli quando nelle cene il marito annuncia: “domani non mangio”, di solito è il “eh seh!” che provoca risata generale con lui che fa il seccato e diventa serio: “No, no, macchè eh seh, è così”.
Senza considerare l’altra calamità che non aiuta il proposito di dieta. Il fatto che la padrona di casa, per gentilezza, continua a proporti di mangiare cose che sono già lì a dieci centimetri e che se vuoi prendi tu tranquillamente. Esempio: c’è un piatto di melanzane di contorno lì sul tavolo e lei fa: “Dai Aldo, prendi ancora due melanzane”. E con la manina sposta il piattino cinque centimetri avanti verso l’Aldo in questione. Questa è una cosa che fa saltare i nervi perchè è completamente inutile. Non è una gentilezza. Spesso è una rottura di marroni. Scusa, è già lì. Ti sembra che se non volessi prenderne ancora due non lo farei. Per paura di cosa? Chi è più che fa complimenti? Forse nel medioevo. Un altro incentivo alla non dieta è: “Dai lascierete micca lì quei due involtini, dai…”. Ecco, c’è in aggiunta il problema che non bisogna lasciar lì niente. Anche se uno si è già strafogato viene obbligato dalla padrona di casa a non lasciar lì. E le insistenze sono spesso soffocanti.
Insomma uno si alza su da quelle cene che ha mangiato come un bue, ha detto che da domani non mangia più e il giorno dopo è già davanti a una cofana di spaghetti. E’ il nostro destino.

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