Benvenuti nel meraviglioso mondo degli spacciatori

Siamo degli spacciatori. E’ inutile negarlo, ma ci spacciamo. C’è chi si spaccia per bravo assessore, chi si spaccia per un esperto di finanze, chi si spaccia per gran trombatore, chi per un gran signore, chi per un bravo medico, chi per uno che capisce gli altri, per uno che è capace di guardarsi dentro. C’è chi si spaccia per un bravo allenatore di calcio, chi per un ottimo sindaco, chi si spaccia per uno che lavora e non fa un cazzo ma guadagna 5000 euro al mese (a Bologna ce n’è tanti nell’amministrazione pubblica). Spacciatori. Spacciatori che fanno male. Tutti ci spacciamo. Donne che si spacciano per grandi gnocche, gnocche che si spacciano per grandi donne. C’è chi si spaccia  per uno che l’aveva detto, chi per quello che la crisi grossa sa che deve ancora venire. Spacciatori di droghe pesantissime. Chi si spaccia per un bell’uomo, chi è stato un bell’uomo e si spaccia per un ragazzo con la barba sfatta, chi si spaccia per uno che sa far da mangiare, chi per un politico che prima faceva il comico, chi si spaccia per uno che conosce tutti, chi si spaccia per uno che era amico di Lucio,  chi si spaccia per una che dev’essere stata una gran bella donna, chi si spaccia per uno che “lascialo dire a uno che non capisce niente”. Lo spaccio grosso è questo. E bisognerebbe che arrivasse qualcuno che facesse una di quelle retate belle grosse, chiudere il pullman e riaprirlo in Siberia. Chi vuol scendere si accomodi

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