Convalescenza d’inferno laggiu` ai Caraibi

“Scusatemi ma sono quel signore che in malattia da inizio ottobre per circa un mese e mezzo ha trascorso la convalescenza ai Caraibi. C’e` poco da fare gli spiritosi, voi che avete scritto di me credendo che io abbia fatto una furbata e me la sia spassata. Mi sono fatto male al muscolo di una coscia e al Rizzoli mi hanno curato, poi per l’ulteriore periodo di fisioterapia ho chiesto di andare ai Tropici perche` la` ci sta un mio familiare. Ma e` stato un inferno. Con la paura della visita fiscale sono dovuto rimanere tappato in casa senza mai uscire. Per il resto niente. Figuratevi che bel divertimento stare ai Caraibi e aspettare tutto il giorno che venga il medico. In casa, con un caldo cane (dal primo giorno si e` rotta l`aria condizionata) mentre fuori ci sono le spiagge, le palme, il mare fantastico e soprattutto le bellezze locali. Io avevo in casa la nonna di questo mio famigliare che era 150 chili e una governante molto sdozza. I famosi culi alti del Caraibi li ho visti solo dalla finestra e devo dire che passano continuamente. Mi ballano con i gonnellini di banane davanti alla finestra e io niente, sempre attaccato al vetro col naso. E poi dite che avete invidia? E` stato un disastro, altro che. Una tortura, una prigionia. Fisioterapie su fisioterapie che mi faceva la governante sdozza, sicuramente un sicario dell’Ausl, mandata apposta, tra l’altro severissima che se non facevo bene gli esercizi mi tirava delle gran pacche. E quel dottore per la visita fiscale? Veniva tutti i giorni, piu’ volte, e vedevo che aveva sempre quel sorrisino sardonico sull’angolo della bocca. Era un tipo abbronzato, col gel e la barba un po’ lunga. Mi faceva la visita poi diceva: “Stia bene caro mio, adesso vado a farmi un bel coktail di quelli con le ciliegine rosse e l’ombrellino sopra, cosa vuole, ci sono delle ragazze molto gentili qui, sa, devo far passare un po’ il tempo…stia in casa eh, senno` andiamo nei guai se poi si scopre che io la faccio uscire”. E andava sempre via con una ragazza di colore diversa che ancheggiava anche molto. Fate ben un articolo su di lui! Lui si che era ai Caraibi, altro che il sottoscritto. Mi viene su una marronella se penso che devo stare qua fino al 19 gennaio e poi mi aspetto gia` che quando tornero` a lavorare i colleghi mi prenderanno in giro chiedendo di raccontare le mie avventure. Vorrei che sia chiaro per tutti. La prossima volta che mi succede una cosa cosi` chiedo di fare la convalescenza a Zola Predosa. Tanto e` uguale. Forse pero` si diverte un pochino meno il medico della visita fiscale. Scusate lo sfogo, ma adesso devo andare. Ha suonato di nuovo lui per la visita, lo vedo dalla finestra. E’ in bermuda. Cal porz!
Dal vostro dipendente Ausl ai Caraibi

One Response to Convalescenza d’inferno laggiu` ai Caraibi

  1. marco Rispondi

    12 gennaio 2013 at 15:19

    Spettacolare!

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