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Chi sono quegli uomini in camerino
che aspettano il responso di lei?

Che lo shopping sia una cosa molto più femminile che maschile è abbastanza noto. Ma la condizione maschile a volte, in questa pratica di acquisto, è soggetta a un’inferiorità abbastanza evidente. Basta andare in quei grandi magazzini che sono brulicanti di ragazzine e di signore alla ricerca del capo-bazza che sia bello e nello stesso tempo non costi niente (niente si fa per dire prezzo basso). Se ti avvicini ai camerini dove si provano gli abiti, si assiste a una scena classica. Tu devi provarti un paio di pantaloni e stai cercando lo stanzino libero. Non c’è quasi mai. I camerini sono tutti occupati. Dentro c’è o un ragazzo con aria spaurita, o un signore attempato che sta aspettando. Cosa? Sul momento non è chiaro. Qualcuno di loro controlla Facebook, qualcuno Whattsapp. Qualcuno è in mutande, ma con la tendina aperta. Qualcuno, a torso nudo, si controlla gli addominali allo specchio. Poi d’un tratto si capisce. Arriva lei, o ragazzina o moglie, con in mano due grucce con appesi pantaloni o camice. “Provati mo’ questi. Ho preso la large….”. Lui tira la tenda, indossa poi esce. “Per me stava meglio la media”, fa con tono timido. “Eh!”, ribatte lei. “Ti sta molto meglio la large…”. Non c’è pezza. Lui prenderà la large. Quei ragazzi e quegli uomini sono in scacco decisionale di fidanzate e mogli. Sono loro che li hanno risucchiati allo shopping. O li vedi affranti su qualche divanetto, mentre lei svolazza fra gli abiti appesi, slumando culi che transitano ed evocano pensieri più o meno noti, oppure sono nei camerini appunto, aspettando che lei arrivi con il capo giusto perchè, come succede per la Coop, la donna sa esattamente dov’è e che misure sono rimaste (anche da casa qualcuno viene pilotato spesso con cellulare). L’uomo è in difficoltà. E’ in attesa di qualcosa che succede e che lui non controlla più. Ecco perché sta come un babbeo fermo nello stanzino con i pantaloni a cagarella, aspettando il suo destino. Aveva provato a dire “Prenderei quella camicia righe lì…”. Lei ha risposto: “Macchè, ce l’hai già, e poi è da zio…”. Inutile rispondere: “Ma io sono zio da due anni…”. Niente. La scelta cadrà su qualcos’altro. E anche quella relativa alla misura. All’uscita lui tiene i sacchetti. Lei marcia spedita, mezzo passo più avanti. Un giorno, forse, l’uomo riuscirà a raggiungere una parità di shopping. Ma la strada è ancora molto lunga.

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