Ci meritiamo esattamente tutto, altro che lamentarsi

Si fa presto a dire non ci meritiamo tizio, caio o la tal cosa. E’ un luogo comune e basta. Perché ci meritiamo assolutamente tutto quello che ci succede. Tutto. E’ frutto di quello che siamo, che siamo stati, che abbiamo seminato. Perchè siamo fatti così, punto e basta. Quindi ci meritiamo perfettamente tutto quello che a livello nazionale sta succedendo, ci meritiamo Napolitano, ci siamo meritati Bersani, ci strameritiamo Berlusconi e ci siamo meritati anche Grillo. Ci meritiamo il fatto che siamo alla canna del gas, che non ci sono più soldi, che tutto rischia di finire nelle mani, prima o poi di un tizio pelato di Predappio (le cadenze storiche mostrano tutte le condizioni). Ma poi ci meritiamo l’arroganza e la volgarità televisiva, il borazzume delle gnocche da copertina, la pochezza dei giornalisti, la scuola dove se allunghi una busta sei promosso, Fabio Volo, la Ventura, un comune che compra degli autobus che poi non vanno, la gente messa in un posto a comandare che non sa neanche dov’è, le cikles masticate dalle commesse, le leopardate che parcheggiano il Suv in ottava fila, gli uomini sborroni col sigaro e l’abbronzatura forzata, i conti assurdi al ristorante, i film brutti, degli assessori al traffico pazzeschi, degli uscieri che comandano più del sindaco. Ci meritiamo le mazzette, i sottobanchi, le presunzioni sconfinate, le urla in macchina, l’ignorare tranquillamente la notizia sensazionale dell’esistenza degli altri. E allora? E allora niente. Continuiamoci pure a lamentare e a brontolare nei negozi, per strada, negli uffici, nelle cene. Che tanto poi ci penserà qualcun altro…anche perchè io…la prossima settimana… faccio il ponte…e vado a culo con tutti.

3 Responses to Ci meritiamo esattamente tutto, altro che lamentarsi

  1. strefano gianfranceschi Rispondi

    21 aprile 2013 at 10:56

    parole perfette che sottoscrivo al mille per mille! Grazie grande Giorgio!

  2. Sergio Rispondi

    21 aprile 2013 at 13:21

    La cosa più tragica è che hai perfettamente ragione!

  3. Roberto Cesari Rispondi

    21 aprile 2013 at 15:53

    Perché sono così che si rendono conto di quanto sia centrato il tuo pensiero ?
    Giorgio sei sempre il numero uno. Un abbraccio

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