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Comiciano a chiederlo a giugno
quando parti per le vacanze?

Ve lo chiedono da metà giugno. Ma non l’hanno ancora capito, perché le stesse persone che ve l’hanno chiesto tredici o quattordici volte, ve lo richiedono per l’ennesima volta. Attenzione: le domande sono tre, non una. La prima è: “Quando partite voi?”. Se è la settima volta che ve lo chiedono possono variare con “Quando partite pure voi?”. La seconda è, subito dopo la vostra risposta (che da un mese è sempre la stessa e cioè, tipo, “Il cinque”): “…e quando tornate?”. La terza è: ”E dove andate pure?”. “Pure” sempre perché, avendovelo già chiesto nove volte, sottintendono che lo sanno già, ma non se lo ricordano. Ci risulta ancora misteriosissimo il motivo per cui alla persone interessi così tanto quando partiamo, quando torniamo e dove andiamo, visto che non sono, si spera, dei ladri che aspettano che la vostra casa sia vuota. Invece, vista la morbosità della domanda, l’argomento dev’essere di un interesse fondamentale, quasi vitale. Infatti dopo che avete risposto, si quietano. Non dicono più niente. Non è che ribattano: “Allora ci vediamo la prossima settimana?” o qualcosa di simile. No. Sono a posto così. Sappiate comunque che se partite, per esempio, il dieci agosto, di qui al dieci, le stesse persone vi rifaranno quelle tre domande. Si vede che si devono semplicemente regolare e che la loro vita ruota attorno al giorno in cui partite, quello in cui tornate e su dove andate. C’è gente, forse, che è in grado di dirvi quando siete partiti, ogni anno, andando indietro di cinque anni. Si vede che se lo sono segnato. Quindi chi è già andato via no, ormai è salvo, gliel’hanno già chiesto trenta volte e adesso non glielo possono più chiedere perché è in Nepal. Ma gli altri stiano attenti. Se domani sera andate a cena con gli amici state sicuri che arriveranno le tre domande. Magari con la variazione: “Voi partite il…?”. Poi: “E tornate il…?”. Il “dove andate pure?” invece resterà invariato. Abbiamo pensato di confezionare un piccolo cartello da tenere appeso al collo da giugno. “Parto il 4, torno il 25 e vado a Rodi”. Nel caso vi facessero le tre domande lo stesso (e succede anche se ce l’avete scritto davanti”) potete rispondere semplicemente indicando col dito. Loro leggono e sono a posto. Se invece chi ve lo ha già chiesto mille volte, vi chiama al telefono nel cuore della notte e dice: “Quando partite pure voi?”, bè lì potete cominciare a preoccuparvi.

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