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Con le mascherine addosso
tutti diventiamo inguardabii

Parliamoci chiaro. E’ anche un cataclisma estetico (ci mancava anche quello). E’ inutile, con addosso le mascherine siamo inguardabili, bisogna che ci rassegnamo. E dovremo ripensare, visto che siamo destinati a non togliercele più, a reinventare un gusto estetico, un nuovo modo per essere gradevoli agli occhi del prossimo. Ma è durissima. Le donne ci provano, escono per fare la spesa, indossano qualcosa di elegante, si truccano, ma niente da fare. Con la mascherine siamo dei cessi. Neanche quella che una volta si diceva “non è bella ma è un tipo…”. Macchè. Sembriamo tutti dei paguri o degli animali strani dotati di becco con la valvola. O ladri in procinto di una rapina. Chi entrava una volta in banca con una mascherina faceva scattare l’allarme, adesso no. Si è capovolto tutto. Forse i ladri entrano senza. Così si riconoscono. Sembriamo una specie mai vista di animali venuti da un altro pianeta (pianeti senza estetisti e parrucchieri). Le donne soffrono il problema forse più degli uomini, quelli lo sguardo tenebroso lo possono sempre fare. Ma loro? E le labbra rifatte? E i nasi risistemati? Niente. Fottuti. Nessuno li guarda più. Il tutto è all’interno della maschera, che il più delle volte si impaciuga di rossetto perché è ovvio che col calore si squaglia. Fondo tinta persi nel nulla. Un disastro. E poi scusate una domanda: ma che aliti ci sono dentro alle mascherine? Che aria gira là dentro? La gente che beve, per esempio, in questo modo beve due volte e si ubriaca con l’alito. E poi grandi mischioni di aglio, cipolla, friggione, cotechino, salame…Per non parlare di chi già prima soffriva di alitosi. E hai voglia a prendere le mascherine con il “bugno”, cioè quella orrenda valvola che le rende ancora più impressionanti. E’ salubre la mascherina? Dimondi! Se uno si fa un aglio, olio e peperoncino e poi deve andare in farmacia o al supermercato a comprare qualcosa, è morto. Anche perché non può stare un’ora in apnea con dentro un fiato da tomba egizia, esausto, da discarica. Dentro alle mascherine ci finisce il mondo. E’ una raccolta indifferenziata di slandre malefiche, di gas, di sputacci e probabilmente, quasi sicuramente, di virus. I virus fanno delle riunioni fiume dentro alle mascherine. E quando noi mangiamo e ce le togliamo, vanno in pausa pranzo anche loro. Insomma una rivoluzione. E presto qualcuno studierà le mascherine più belle, più eleganti. Ma forse sarà inutile. Perché saremo degli scorfani comunque.

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