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Con tutti questi sbalzi
ci si ammala per forza

Tutti stesi con l’influenza. Tutti a ripetere ogni volta, per giustificare il fatto che hai sentito che due tuoi amici ce l’hanno: “Ah, ma è in giro…”. Ultimamente si sente anche, nei discorsi da bar o da negozi, il fatto che “non va più via”. E c’è gente che dice che ha il raffreddore da luglio, o che è stata a letto con 39 per sei giorni. Il chè quasi sempre corrisponde a una zecca. “Ah, guarda, è tremenda! E non va più via, io non lo so”. In realtà non va via perché uno dopo aver avuto 39, il giorno dopo non ha febbre e va fuori, ma questo è un altro discorso. Il problema vero è uno solo: “è un attimo”. Bisognerebbe capire cos’è quell’attimo. Discorso al bar fra la barista e un signore che sta dicendo che ha la tosse da un mese e che ha avuto 38 fino a ieri l’altro. Parte il ritornello della barista: “Aaah, guardi, è così. Poi è la stagione, un giorno è freddo, un giorno è caldo, con questi sbalzi…è un attimo”. Bisognerebbe capire cosa vuol dire un giorno è freddo e un giorno è caldo. Siamo in inverno ed è freddo. Se un giorno c’è il sole ma ci sono comunque 5 gradi la gente dice subito che è caldo e si mette in maniche corte al sole. Quindi l’attimo non è quello sbalzo fra i 3 gradi di ieri e i 5 di oggi, ma quello fra il piumone o i due maglioni di lana e la maglietta. Quello è lo sbalzo. Il famoso “attimo solo”. “Eh sì – risponde il signore – è un attimo solo. Bisogna stare attenti”. E’ un attimo solo. La frase è biblica. C’è spesso un tizio filosofo al banco, un po’ più in là, che parte per la tangente e fa: “La vita è fatta di attimi…” e tutti fanno su e giù con la testa per dire che è vero. Qualcuno si tocca anche. “Mo va là che gli sbalzi – diceva un saggio pensionato in un crocicchio della piazza – i èn in tla tò tèsta” (Sono nella tua testa”). E’ che bisogna sempre trovare una giustificazione quando uno si ammala. La corsa a capire dove uno ha preso freddo o si è alleggerito. “Va là che è stato l’altro giorno che sei andato a vuotare il rusco in camicia”. O: “Vedi? Succede a dormire col culo scoperto”, facendo allusioni ad attività ben note. E anche quando hai capito dove l’hai presa l’influenza? Cosa ti cambia? Devi sempre curarla no? Ci si tranquillizza molto comunque a chiudere dicendo: “E’ virale”. Al “è virale” tutti vanno via tranquilli e contenti. Senza sapere bene cosa vuol dire. Ma va bene così. Se è virale siamo a posto.

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