Dai che gli auguri di buon anno valgono fino alla fine del mese

Anche chi non crede un’occhiatina al mattino sul giornale gliela si dà sempre. L’oroscopo. “Ou, dice che oggi arriveranno delle belle notizie”. Poi ci si dimentica, e a meno che non ti arriva per posta una multa da 180 euro, non ti viene più in mente la faccenda delle belle notizie. Altrimenti è acqua fresca, del tipo: “Non trascurare le persone care”. Gennaio è il mese di due cose. Degli auguri in ritardo e dell’oroscopo. Gli auguri di buon anno con la condizionale, chiudono sempre in questi giorni un messaggio di uno che non ti vedeva o sentiva da prima delle feste. “…comunque buon anno eh, anche se in ritardo”. Nel senso che gli auguri in ritardo dovrebbero in quache modo tranquillizzare chi li riceve. Si è sparsa la voce che fino al 31 valgono. “Ciao…e buon anno eh, mi han detto che fino a fine mese valgono!”. Cioè se uno dice “buon anno” oggi che è il 16 vale. Se te lo dicono il 1 febbraio sono nulli.. Bisognerebbe indagare e capire chi ha fissato la data di scadenza. E magari sapere se si può chiedere una proroga. Di solito comunque succede alla fine dei discorsi. L’altra mattina due tizi, in via Drapperie, si stavano salutando e uno dei due ha detto: “…ti saluto, saluta a casa, oh… conunque buon anno” e ha toccato l’altro stringendogli il braccio. E’ come “scambiatevi un segno di pace” in chiesa, dove a volte purtroppo ti arriva in mano un ghiacciolo o una cotoletta umida, perché ci son certe mani che non si possono sentire e dopo vai via storto.

Poi l’oroscopo. Dunque. Parliamoci chiaro. Avete mai sentito dire da qualcuno che un oroscopo non c’ha preso? Ma anche di una lettura di carte o di una mano? “Ah guarda sono andata da una che mi ha indicato una mia amica. Mi ha letto la mano…soccia, lo sai che c’ha preso?”. Di solito si tratta di questioni sentimentali. La stregona di solito fa la faccia ispirata e alla trepida ragazza che ha ambasce d’amore dice: “In questo momento vedo, vedo…che il tuo fidanzato non ti è vicino, che forse sta pensando a un’altra…”. Cosa che è quasi sempre vera o comunque adattabile. “Sa che lei c’ha preso?”. E la stregona tutta contenta s’intasca il cinquantello. Altro discorso che si sente spesso: “A me l’aveva detto quella che mi ha letto la mano che avrei incontrato una persona importante”. Bene. Ma vuoi dire che in un anno uno non incontri almeno una persona importante? Una? Un po’ diverso è per l’oroscopo. C’è gente che, come me, da sei o sette anni si sente dire che sarà l’anno dei pesci. Io e qualche altro pesce un giorno ci siamo trovati e abbiamo deciso di andare a cercare quello che diceva che da sei anni era l’anno dei pesci per dargli due vangate in testa. “Han detto che era l’anno dei pesci anche l’anno scorso…boh!”. Nel boh c’è tutta la perplessità del caso. Ma a parte quelli che scientificamente leggono gli astri e di cui si ha rispetto, il resto è una sfilata di “cioccapiattate” tipo: “Siate accorti e vi sentirete più sicuri”. O “Non fidatevi di persone che vi consigliano cose avventate”. Io ho visto degli “arieti” che sono stati accorti tutto il giorno. Lo vedi subito quando uno è accorto. O quando non si fida e guarda con circospezione: è chiaro che ha letto l’oroscopo. Poi va beh, salta sempre fuori uno che dice che Nostradamus aveva previsto esattamente quello sta accadendo, fissando poi una data in cui tutti faremo le valigie, perché finisce la pacchia. A gennaio in ogni caso pullula di oroscopi e si appura che fra giugno, luglio e settembre, ad esempio, avrai una flessione o diventerai ricco. E in qualsiasi dei due casi, alla fine…”soccia, c’ha preso!”.

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