Si va “Fra la via Emilia e il West”

“Fra la via Emilia e il West” è uno spettacolo tratto da “Cittanova blues”, il libro di Francesco Guccini che racconta il suo passaggio da Modena a Bologna negli anni 70, il cambiamento della città, le mode, costumi, gli amori di quell’epoca di grande creatività e di speranza. Lo stesso Guccini ha espresso il desiderio all’amico di metterlo in scena. Dopo un lungo lavoro di cucitura e di sintesi è nato uno spettacolo con Giorgio Comaschi che racconta e cerca di interpretare il periodare “guccinese” a volte ostico e imprevedibile del Maestrone, coadiuvato dalla presenza di Juan Carlos Flaco Biondini, il chitarrista che segue Guccini da più di 20 anni. Le musiche di sottofondo, quando non suona Flaco, sono state scelte dallo stesso Guccini. Un’ora e un quarto di risate, riflessioni e immagini con l’inconfondibile stile di un grande poeta. Comaschi-Biondini4

 

http://www.youtube.com/watch?v=qJnNuIsV1to

 

 

 

3 Responses to Si va “Fra la via Emilia e il West”

  1. alberto rosa Rispondi

    24 marzo 2014 at 19:18

    giorgio complimenti, non stai fermo un attimo!

  2. Carlo Ferrari Rispondi

    5 giugno 2014 at 17:14

    Ho acquistato il suo libro, pieno di ricordi divertenti.
    Aggiungerei un piccolissimo episodio. Nereo Rocco allenava il Padova (primi anni ‘6o, credo) e all’entrata in campo dal sottopassaggio del Comunale fu accolto dal grido “Vinca il migliore !” Rispose subito, voltandosi verso la curva, “Speremo de no !”. Il Bologna allora era tra le prime cinque – ottos quadre della serie A.
    Personalmente sono uno dei bolognesi che hanno visto l’ultimo scudetto (avevo vent’anni nel 1964) e ricordo benissimo il grande silenzio del 7 giugno e poi “L’urlo della città” (Luca Goldoni, Il Resto del Carlino), cui partecipò anche mia mamma, che stava cucendo nel piccolo giardino davanti casa.
    Aggiungo che le foto del matrimonio dei miei genitori (1942) e quelle del mio primo compleanno (1845), furono fatte- per amicizia – da suo babbo, Nino, che allora abitava in via Castiglione 90, nell’appartamento sotto quello dove sono nato nella freddissima notte tra il 21 e il 22 gennaio 1944.
    Per ricordare il Bologna degli anni 50 e 60, sono sempre disponibile. Allora andavo allo stadio….ma erano veramente altri tempi e (soprattutto) altra gente !

    Carlo Ferrari

    • giorgio.comaschi Rispondi

      5 giugno 2014 at 23:50

      Che meraviglia Carlo. Grazie. Mi ha fatto davvero piacere. Quindi in via Castiglione 90 abitavi all’ultimo piano?

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