E a una cert’ora a Bologna
scatta il coprifuoco bulgaro

Coprifuoco. Bologna alla sera. Ci sono delle sere in cui non c’è veramente nessuno in giro. A volte anche il venerdì o il sabato. Fa impressione. La vita notturna, la città brillante, i biassanott, gli anni sessanta-settanta, tutta roba del medioevo. Oggi la gente sta in casa, col pannerino e il telecomandino in mano. Così può girare continuamente per vedere cosa c’è “di là”. L’impantofolimento di un posto si misura anche dalle pantofole di quelli che gli dovrebbero dare una mossa. Ce le hanno fisse. Vanno a lavorare con le pantofole. Tanti a fine mese il denaro corre. E tutti si lamentano perchè sono gli eterni incompresi. Intanto non fanno una minchia di niente e il culetto è al caldo. Così la gente sta in casa. Bulgarizzata. Perchè i bulgari hanno poi un loro stile che può anche piacere. Questione di gusti

One Response to E a una cert’ora a Bologna
scatta il coprifuoco bulgaro

  1. La Capriata Rispondi

    1 febbraio 2013 at 22:48

    Pienamente d’accordo e fortemente preoccupati: il centro storico, dopo le 6 di sera, sembra la città di nessuno. Ma chiediamoci, perchè si dovrebbe fare un giro in centro, cosa c’è da fare o da vedere, che eventi ci sono? Forse la pantofola non è una pigra scelta, ma l’unica cosa che ci rimane!

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