E alla mattina alla Coop c’è la riunione del Foreign Office

La riunione del Foreign Office, quando e` caldo, e` alla Coop (o al Conad o all’Esselunga o in qualsiasi centro commerciale). Arrivano presto al mattino perche` sono molte le questioni da risolvere. Il primo e` Gigi, che la badante lo accompagna li` sulle panche, poi fa la spesa, va casa a cucinare e a pulire, e torna a prendere Gigi sul mezzogiorno. Alla spicciolata arrivano tutti. C’e’ Sisto che ha dormito male per le emmorroidi, c’e` Pino che e` vestito da pescatore con quei giubbotti pieni di tasche (che gli altri gli chiedono: “Ma mi spieghi cosa fai con tutte quelle tasche?”, e lui risponde: “Un cazz!”), c’e Adelmo che e` appena stato in posta, c’e` Ottavio che stamattina e` andato in bagno bene ed e` contento, c’e` Lidio che e` incazzato come una bestia con i lavori del cantierone ma non va in centro dall’84. Si comincia a stendere l’ordine del giorno e intanto arrivano altri, tipo Renzi, lo chiamano cosi’ ma si chiama Giulio, ed e` esperto di politica nazionale, capisce tutto fuorche` sua moglie, Beccalossi, che lo chiamano cosi` perche` una volta, nel 73, ha sbagliato due rigori in un torneo dei bar, e poi c’e la Merkel, che sarebbe Aldo il fruttarolo, che una volta lavorava in Germania e allora lo chiamano in quel modo, al femminile (“anch’ parche` l’e` cativ”, sostiene Lidio). “Avete sentito la Grecia?”, attacca Adelmo. E li` parte il Foreign Office. In cinque minuti viene data una diagnosi perfetta dell’Europa, dei rischi finanziari, viene comunicato un piano di rientro (“mi ha detto uno che lavorava in banca, che il segreto e` congelare l’euro”, teoria che non viene capita da nessuno ma che tutti danno per buona). Nei restanti 45 minuti viene sviscerato il problema della mobilita` del traffico a Bologna, decisi i tempi di chiusura del cantierone, bocciata l’idea del Crealis (uno fa la battuta a doppiosenso sul Chalis) e mandati a raffica a quel paese Merola, l’Unipol, Fico, il Must e viene salvato solo Tonelli dell’Ascom perche` e` un amico del fratello della Merkel, cioe` di Aldo, perchè ha l’abbonamento nella fila dietro di lui al Palazzo. La mezzora successiva e` dedicata al Bologna calcio, ma dopo otto minuti il Foreign Office ha gia` mandato via l’allenatore, il presidente, i dirigenti e i magazzinieri. Il colpo di mano porta Sisto a diventare il nuovo tecnico e viene stilata una lista di acquisti ad organo genitale di cane, ma solo all’apparenza, perche` la squadra viene dichiarata, con pochissimo margine di errore, da scudetto. Sisto poi racconta che non e` mai piu` andato allo stadio da quando han venduto Mancini e usa spesso la frase: “Lasciatevelo dire da on c’an capèss un càz ed fòtbal”. Ma gli altri, proprio in virtu` di questa frase, sono sicuri che ragione. Il comitato passa ad esaminare l’operato di Renzi. Beccalossi spara una teoria inconfutabile sulle pensioni e sugli utili dello stato, giustificando l’idea dal fatto che conosce il babbo di uno che lavora a Montecitorio e che gli passato notizie esclusive e segrete. Mentre il Becca si raccomanda agli altri di non andarle e dirle in giro, arriva Irina, la badante di Gigi, che ha finito la spesa e le faccende ed e` venuta a riprenderlo. Gigi non ha detto niente. Solo ascoltato. Ma adesso ne sa di piu` su quasi tutto. Gli altri lo guardano avviarsi con Irina verso l’uscito e Lidio scuotendo la testa fa: “Puvratt! Gigi l’e` isme`. Par forza, con qualla la`”. La seduta del Foreign Office chiude perche` all’una, nelle case di ognuno, e` previsto un briefing solitario di lavoro. Il briefing si chiama: macaròn. La seduta è aggiornata a domani. Che viene anche Scurza (oggi faceva degli esami al Malpighi).

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