E anche Balanzone
non ci riconosce più

Caro illustrissimo cittadino bulgnàis mi permetto: io sono l’eminentissimus, perfettissimus, sapientissimum Dutaur Balanzàn, Dottor Balanzone come dicono quelli che hanno studiato. Sono venuto per il Carnevale e ho messo fuori il naso dai miei studi e dai miei uffici per guardare cosa c’è in giro par Bulagna. Eeeh, ban ban, che lavoro che ho visto! Sapete che non vi riconosco più? Secondo me ultimamente siete un po’ ismiti. Che manchino i baiocchibus d’accordo, mo state ben su di morale, bella gente che sennò così non si va mica avanti. L’è tot un casèn. Ho visto tante cose che non ho mica capito bene, nonostante la mia capienza, dove capienza sta per capire. Per esempio dove avete messo tutti quegli autobus del Civis? Sono ancora là parcheggiati? Gli date l’antiruggine? Ma riuscite a venderli poi? Sennò potete chiedere a Guaraldi, il presidente del Bologna che deve vendere un bel po’ di giocatori andati a male, così si può fare un bel pacchetto di tutto. Un bell’accordo: ogni giocatore che si offre a una squadra si aggiunge anche un Civis, così li smaltiamo, dai mo’. Poi sono andato a cercare il Pipol Muver che ero curioso. Nessuno mi ha saputo dire cos’è. Se abbiam speso dei soldi anche lì però son tranquillo, vuol dir che siamo nella norma. Piuttosto ho visto un po’ agitati i bottegai. Mi han detto che non vendono per colpa dei T-days. An so megga se è vero so solo che anch’io per andare in centro ieri ho preso un taxi che mi ha lasciato a Porta San Vitale. Il taxista mi ha detto: “Jambo paura, Jambo non andare…” e mi ha lasciato lì. Così ho scarpinato e mi sono trovato a Islamabad. Mi sono detto: bàn, cum’ela che sono nella capitale del Pakistan? Mo forse era un effetto ottico perché i pakistani sotto i portici parlavano comunque in dialetto. Che confusiàn! Allora son passato dal Comunale e ho trovato solo delle gran auto blù lì davanti. Dice che sono le nuove auto pedonali, allora bene, a sàn a post. Poi ho visto che girano delle gran macchinone che sembrano dei casermoni, eppure le strade sono asfaltate. Cum’ela? Dopo ho capito che son fatte per parcheggiarle in doppia fila e non far passare più nessuno e che a guidarle sono più brave le signore perché intanto telefonano e fumano. Bene, ho detto, anche se un po’ il concetto mi è sfuggito. Allora mi sono fermato a mangiare in un ristorante e mi hanno proposto solo delle cose piccoline: insalatina, funghettino, cotolettina, straccettino. Mo soccia. Volevo delle cose normali e non le avevano. E poi ogni due secondi usciva il cuoco, lo chef, uno con degli zoccoli brutti, che mi chiedeva se andava tutto bene. Io non mi sono azzardato a dire c’al feva schìf. Ho pagato un casino e sono uscito che avevo una fame boia alaura sono andato a trovare Merola per mangiare con lui un tortellino ma mi ha chiesto se il tortellino era in serie A e mi fatto pagare subito l’Imu sul casotto dei burattini. Io gli ho detto che era la seconda casa ma non c’è stato verso. Mo soccia che fatiga! Tutti si lamentano e dicono che sono in crisi e non ci sono i baiocchi. Ho chiesto a due o tre miei amici industriali se mi facevano guardare dentro i materassi perché mi era venuto il dubbio, ma mi han detto di no. Mmmm, am piasarèv. Cari bolognesi siam messi male. Vedo che vi date dei gran nomi, che vi insultate che è una bellezza e che non vedete l’ora di farvi causa. Mo state ben calmi. Preparo una pozione di bromuro e l’altro giorno ho prlato in Piazza ai cinni per il carnevale. Ma non ero “ a livello”, i dìsan lour. Quando hanno visto che non facevo lo stesso casino dei Radiohead mi hanno spostato in una piazza della Bolognina. Ragazù, sono molto preoccupato per voi.
Ora pro Civis a tutti comunque.
Vostro devotissimus, eminentissimus, Dutaur Balanzàn.

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