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E hai sempre davanti a te una signora
che farà un’ordinazione infinita…

Chi non l’ha mai avuta davanti. Per esempio dal macellaio. Quella signora piccolina, dal modo gentile, che parla sottovoce, capelli bianchi, col “giubino” marrone, le scarpe di Bata, la borsa con un cardo che spunta. E’ insospettabile. Una signora che sta facendo la spesa, tutto lì, semplice. Tu arrivi, c’è solo lei, sta già ordinando, quindi pensi che la tua attesa sarà breve perchè dopo tocca a te, quindi ti metti lì in disparte tranquillo. Senti che la signora piccolina sta chiedendo cinque fettine di lombo di maiale per il suo cagnolino. Il macellaio esegue, taglia e incarta, poi dice la frase classica che a Bologna risuona nei secoli: “Altro signora?”. Se la signora avesse finito risponderebbe: “Altro”, in tono affermativo e sarebbe finita. Invece la signora piccolina fa: “Sì, direi di sì…aspetti cos’è quello?” E indica una cosa nella vetrina. Il macellaio pronto: “Un polpettone di carne, appena fatto, buonissimo”. Tutti i macellai o bottegai in generali dicono, di qualsiasi cosa sia in esposizione, “appena fatto”, a prescindere, ma questo è noto. “Bè allora me ne dia cinque fette”. Il macellaio esegue. La signora si guarda in giro, spostando l’attenzione da una parte all’altra dei prodotti nell’ampia vetrina. “Altro signora?”. “Bè sì, anzi mi dia anche due etti di polpettine, sono buone vero?”. “Certo signora, appena fatte”. Ecco l’appena fatto che ritorna. L’uomo prepara un altro cartoccio e mentre sta per chiedere “altro?” viene preceduto dalla signora che ha visto nell’angolo estremo, un roastbeef. “Cos’è roastbeef quello?”. “Si signora, buonissimo!” (Per fortuna non era “appena fatto”, ma è un caso). “Allora me lo prepara? Lo prendo”. Il macellaio lavora. Tu guardi l’orologio, è passato un tot. A questo punto sembra finita. “Altro?”. E la signora: “Già che ci sono…mi prepara tre etti di petto di pollo tagliato sottile?”. Sempre con la vocina un po’ sommessa, quasi sussurrata, ma ogni ordinazione è una specie di pugnalata nel costato per chi è in fila. Dietro infatti ci sono già cinque persone che assistono. Due scuotono la testa. “Qui si fa lunga”, fa uno. “E’ un caso complicato”, fa l’altro. La signora ordinerà ancora tre etti di manzo macinato, due porzioni di vitello tonnato (appena fatto), otto hamburger e farà disossare un galletto. E il capannello dietro si organizza in una riunione di emergenza. Per studiare le modalità del delitto.

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