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E i turisti fanno la coda
per vedere i semafori

http___media.autoblog.it_4_491_multa-semaforo-rosso-telecamera-t-redE’ tutto un gran pulsare di turisti. Bologna è diventata una meta importante, gli stranieri la scoprono e fanno “wow” quando sono di fronte a inaspettate meraviglie storiche. Ma ci siano accorti che uno dei motivi più trainanti ad attirare qui un numero altissimo di persone da altri paesi è di tutt’altro genere ed è sorprendente. Non è solo la storia, i monumenti, il medioevo, San Petronio, i musei, gli scorci. I turisti vengono a Bologna soprattutto per vedere i suoi incredibili semafori. Li vedi, naso all’aria, che li osservano, li fotografano, spesso hanno l’orologio in mano e controllano i tempi. Nessuno di loro ha mai visto, nei loro viaggi, semafori rossi che durassero così a lungo. Ecco quindi, a gruppetti, con tanto di guida sotto il semaforo Farini angolo Piazza Cavour, ormai famoso e storico in tutto il mondo per le sue caratteristiche di non essere mai verde (uno storico racconta che fu visto verde l’ultima volta nel 2007). Eccoli in gruppo a quello di Porta Castiglione che dura talmente tanto che dalle macchine qualcuno scende e fa in tempo ad andarsi a prendere un caffè che quando torna è ancora rosso. Eccoli anche a quello all’angolo Pelagi-Mazzini che sta scalando le classifiche di gradimento per i benefici di relax che danno all’automobilista. I turisti guardano e ammirano. Fra loro commentano. Qualcuno venuto dagli Stati Uniti è esterefatto e commenta: “A New York non c’è un semaforo che duri più di trenta secondi…e dire che di traffico ne abbiamo”. C’è proprio un tour espressamente creato per i semafori con una navetta che porta i turisti nei punti più significativi. C’è anche un gioco. Qualcuno può cercare di completare un esercizio come giocoliere con le palline prima che arrivi il verde. E’ facile infatti ce la fanno sempre tutti, ma questo dà quel pizzico di divertimento in più alla visita. Molto bello quando in certi semafori, all’apparire del verde dopo quella mezzora di tempo, scatta il fragoroso applauso del gruppo. Vengono girati anche molti videini. Ma spesso su Instagram non si riescono a pubblicare perché i vedeini devono essere di un minuto al massimo, mentre certi semafori passano i due minuti. Comunque è bello che ci sia una cosa in più che sia motivo di interesse per il turismo. Bologna, nelle proposte dei tour viene definita ora come: città d’arte, di tagliatelle, tortellini, buon cibo e…di semafori.

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