Ecco dove leggere il tablet
sul volante della macchina!

13587_medUna volta ci si sedeva al bar, oppure su una panchina dei giardini, oppure in autobus. Il rito della lettura del giornale era una specie di tempo sospeso, in cui ci si rilassava e ci si informava sulle cose del mondo. Adesso quei posti dove leggere il giornale (o il tablet, perchè spesso oggi il giornale lo si legge così, online) sono cambiati. Il nuovo posto dove compiere questo rito, il posto più gradito, più usato è diventato il volante della macchina. La gente appoggia il giornale e lo squaderna sul volante, oppure appoggia l’Ipad e col ditino naviga e scrolla su e giù. L’operazione avviene, e lo potete verificare facilmente se prestate attenzione, sia ai semafori, quando si sta fermi in coda, sia mentre si va. E questa è la cosa bella. Che non fa differenza. La lettura va via tranquilla e senza intoppi, in qualsiasi delle due situazioni. Chiaro, se si è fermi, ci si può immergere nelle notizie più facilmente, anche perchè non c’è da girare il volante (il movimento avviene sotto alle pagine e i fogli possono essere lievemente “stra i maroni”), mentre, in caso di tablet, si tiene fermo con un dito l’oggetto e con l’altra mano si guida. Un luogo perfetto per leggere mentre si sta fermi è via Santa Barbara, la strada che costeggia i Giardini Margherita da dietro, dove, a causa di tre biciclozze che stanno passando sui viali a Porta Castiglione, c’è, in certe ore del giorno, un biscione di macchine che arriva fino a Pianoro e che permette di leggere anche Cent’anni di solitudine arrivando più o meno a metà. Lì è bello perchè quelli che leggono sul volante il giornale o il tablet possono creare affascinanti buchi fra un macchina e l’altra, in quanto non vedono quando le macchine davanti si muovono, e rimangono così impassibili nella loro lettura. Ma se succede che gli automobilisti dietro suonano il clacson? Buona domanda. No. Non succede mai. Non può succedere perchè stanno leggendo anche loro e quindi tutto a posto.

La lettura sul volante, mentre si va, è un’idea bizzarra ma assolutamente ottima per ottimizzare il tempo. Uno può arrivare in ufficio o dove deve arrivare già informatissimo sull’attualità. Tanto basta uno sguardo veloce al traffico, proprio un’occhiata e poi via, ci si può rimettere a leggere. Si vedono molti casi in giro di gente talmente brava che non guarda nemmeno più, ha raggiunto una sensibilità tale che riesce a capire quando c’è un ostacolo e deve frenare o curvare. La lettura al volante è quasi sempre una caratteristica dell’uomo. La donna è difficile che metta un giornale o un sul volante. Molto più diffuso il fatto che metta direttamente il cellulare in corrispondenza del volante, ma siccome deve comunque tenerlo con una mano e con l’altra digitare, il volante va a pene di segugio, secondo un criterio tutto suo. Di qua le famose andature a zig-zag che hanno caratterizzato in questi anni l’andatura quotidiana delle signore dotate di macchinone. Il luogo perfetto (e si vedono già molti casi, se buttate lo sguardo nella macchina che state superando o che vi supera) è l’autostrada. Lì si può sfruttare il fatto che ci sono poche curve (a meno che non sei sulla Parma-La Spezia) e si può leggere comodamente. C’è chi porta la mazzetta dei giornali. E chi addirittura con l’Ipad si fa un film o si guarda una partita. Visto sfrecciare una volta uno che esultava braccia al cielo, guardando il volante. Non si capiva perché, poi, guardando meglio, si intuiva che era in diretta con qualcosa. Quindi ci sta un suggerimento per i colleghi giornalisti. Pezzi brevi sull’online e brevi anche sul cartaceo. Chi sta guidando non ha molto tempo e vuole la sintesi. Anche se, molto spesso succede, ma sono piccoli inconvenienti superabili col tempo, che la sintesi sia contro un palo. Ma quelli saranno poi problemi dell’assicurazione.

 

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