“Ecco, un anno così…speriam bene che finisca presto!”

2017 Calender on the red cubes

“Ecco, un anno così…speriam ben che finisca presto, non vedo l’ora”. Ritornello di tutti gli anni, dove ogni anno è il peggiore di tutti i tempi, dove un anno così guarda, io non so, va là va là va là. Quest’anno poi che ognuno ha il proprio giornale personale (Feizbuk) impazzano gli editoriali sul 2016 che è stato tremendo. Che poi c’è sempre uno che ribatte col classico: “Ah beh, era bisesto, per forza!”, che mette a posto tutto. Se poi vai a intervistare i vecchiotti della piazza ti guardano e dicono: “Bàn, par mè l’è stè prezìs a chi ètar”. Ma la saggezza lì non viene scalfita dalla moda del disastrismo globale, del pessimismo cosmico, dove il bolognese pedala con quattro tornanti di vantaggio su tutto il mondo, da sempre. Qualche giorno fa se ne è andato George Michael, e allora, siccome quest’anno sono morti anche Davis Bowie, Prince, e Leonard Cohen, il 2016 è diventato l’anno maledetto per il mondo della musica. Nessuno dice, ma è solo perché la statistica non è ancora stata resa pubblica, che è stato un anno tremendo anche per i falegnami, i fabbri e i fruttivendoli. Pare siano scomparsi nel mondo circa 3000 falegnami, 2500 fabbri e poco meno di 2000 fruttivendoli. E siccome tutti, per i musicisti o cantanti scomparsi, ci si affretta a scrivere nei post: “insegna agli angeli a suonare la chitarra”, o “insegna agli angeli a andare su di un’ottava”, o “insegna ai cherubini a farsi una riga di coca”,  allora bisognerebbe, per la par condicio, che scrivessimo subito su Feizbuk, in relazione ai falegnami, fabbri e fruttivendoli scomparsi: “insegna agli angeli a usare la pialla”, o “insegna agli angeli battere un’incudine” o “insegna agli angeli a vendere delle pere”. Purtroppo adesso quando se ne va qualcuno si scrive “rip”. Che vuol, dire in inglese “rest in peace” e cioè riposa in pace. E se scrivessimo riposa in pace? Andrebbe bene lo stesso? E’ un’ideona no? O quello che se ne è andato se la prende? Secondo voi gli inglesi se muore uno in Italia scrivono “riposa in pace?”. Dubitiamo. Ma andiamo avanti.  Per la musica dunque è stato veramente un anno orribile. Sentita la signora del piano di sotto parlare con un’amica ieri e dire: “Guardi, il 2016 se l’è presa proprio coi musicisti, è morto anche il fratello di una mia amica che era un insegnante di ocarine di Budrio…insomma, spero che insegnerà agli angeli a suonare le ocarine va là”. Questa cosa ricorrente degli angeli in ogni modo sta diventando un po’ preoccupante. Anche perché si deduce che questi angeli non sappiamo fare una mazza di niente se tutte le volte che uno va su gli deve insegnare qualcosa. Cosa fanno tutti il giorno questi angeli, si può sapere? Non ci sono dei corsi in Paradiso? Devono aspettare che moriamo noi per imparare? Non sanno suonare, non sanno cantare, non sanno contare le stelle. Ma insomma. Con David Bowie, Prince, Leonard Cohen e George Michael dovrebbero darci una bella bottarella dai. Intanto dalla statistica di cui si diceva prima, viene fuori invece che è stato un anno buono per i macellai e per i facchini. Se ne sono andati solo 1300 macellai e 950 facchini. Quelli che purtroppo non sono più con noi insegneranno agli angeli a tagliare dei controfiletti e a scaricare dei pacchi tirando delle madonne. Veramente nefasto questo 2016. Non si trova uno che dica che è stato un grande anno, o quantomeno un anno normale. Ognuno non vede l’ora, ognuno ripete: “Finirà pure, finirà pure”. Aspettando di sentire che il 2017 porterà iazza per via del numero (c’è già chi lo dice), si prepara la gran festa. Come simbolo dell’anno che va via, verrà bruciato in Piazza Maggiore il vecchione. Ciao, caro vecchione. E appena arrivi su fai una cosa…insegna agli angeli a trovare una badante.

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