Eh vè, ha chiuso anche Tizio! Ma Bologna decolla

Ecco. Siamo usciti dall’inverno, adesso sì che comincia una stagione nuova. Gli uomini tirano giù i finestrini delle macchine e se sei sul marciapiede si sente l’odore del sigaro, le donne tirano giù i finestrini anche loro e si sente tutta la telefonata mentre dietro gli altri suonano ma lei se ne fotte. Compaiono le prima ciabatte infradito perchè si vede che non si vedeva l’ora e qualcuno che ha freddo le mette anche sotto l’impermeabile (pur di metterle, cazzo). Spunta la manica corta che diventa un emblema, nel senso che ultimamente sono un po’ tutti di manica corta, compreso il Comune che a forza di dire che non ha soldi forse alla fine rimane senza davvero. Tutti si riversano in strada e scoprono che alcuni (molti) negozi hanno chiuso. Eh vè, ha chiuso anche Tizio! Soccia! (questo è il commento). Non si sa più niente di tante cose ma è primavera. Non si sa più niente del Civis, del People Mover, della metropolitana, del Pd, del cinno di Cofferati che ormai sarà un uomo con la barba, del Duse che festeggia il fatto che il Comune dia un milione e mezzo di euro all’Arena del Sole perchè si salvi, non si sa più niente di quelli che guidano normale senza incazzarsi, non si sa più niente di quelli che davano per sicuro che il Bologna cedeva Perez (e invece si legge che forse rimane), non si sa più niente di quelli che volevano morto Guaraldi ma poi si sono accorti che il Bologna si è salvato a cinque giornate dalla fine (mo vè), non si sa più niente di quando viene verde il semaforo Santo Stefano-Cavour (è rosso da mesi) e non si sa più niente di quando finisce la crisi perchè c’è sempre uno che dice che quella grossa deve ancora venire. E’ primavera. Ci si rivede per strada e sotto i portici. Nei negozi meno perchè trecentocinquanta euro, o cinquecento o ottocento per un giubbotto li spendi poi te. Ci sono i turisti che arrivano, che vanno su nel terrazzo di San Petronio e San Petronio stesso è contento e chiede al Comunque se ci c’è un milione mezzo di euro anche per lui, oltre che per l’Arena, che così si restaura un po’ ed è più bellino. Bologna nuova, Bologna futura, Bologna che viaggia verso l’Europa e verso il mondo. Per adesso è ancora lì ferma al check-in ma vedrai che prima o poi parte. C’è solo un ritardo sui voli.

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