Che emozione per “Calde le pere” col teatro pieno

Non me l’aspettavo così. Una grande emozione. Sabato sera vedere il teatro Duse pieno per “Calde le pere”, lo spettacolo a cui ho lavorato in questi mesi, mi ha fatto sentire un senso di affetto, di trasporto, di calore, di vicinanza da parte della gente di Bologna che va al di là del successo o del gradimento dello spettacolo. Il Duse poi fa un test di gradimento all’uscita con il cartellino mi è piaciuto o non mi è piaciuto. Calde le pere ha avuto il 100% di gradimento positivo e quando le cose vanno così ci si sente molto bene. Poi il solito fascino del teatro, il buio oltre al quale ci sono 800 persone che ti guardano, che si sono spostate da casa, hanno parcheggiato una macchina, hanno comprato un biglietto per vedere te. Non erano stravaccati su un divano dove giocando col telecomando ti hanno beccato in un canale tv e si sono fermati a guardarti. No, lì sono venuti apposta. E questo rende il teatro unico, al di sopra di tutto, come nessun’altra cosa e nessun auditel del mondo. Lo spettacolo è andato via liscio. Sia sabato che domenica. Circa 800 persone presenti il sabato e circa 700 la domenica pomeriggio. Incredibile. Bellissimo. Stavo in platea prima di cominciare, salutavo la gente, chiacchieravo. Non l’avevo mai fatto ma è stato molto importante. Per avere meno tensione e per stringere un rapporto più forte con la gente. Chi sta la sopra a un palco è considerato un po’ un alieno, uno in un altro mondo. Ma non è vero. L’attore, l’artista è un tizio uguale a quelli che sono seduti in platea, ma che magari sa fare una cosa che altri non sanno fare. Ma se in platea c’è un elettricista che sa montare un impianto in una casa io non lo so fare. E quindi siamo uguali.

Poi Marta, la mia compagna sul palco, precisa, puntuale, con quel modo di recitare da film come hanno gli attori americani. Vive a New York da dici anni, è cittadina americana ma è nata a Bologna. Ha dato allo spettacolo quella nota di classe che ci voleva. Poi Matteo Nanni tecnico fantastico, quelli del Duse, gentilissimi e sintonizzati, gli amici del Ponte della Bionda, il Guccio che è venuto a vedermi con quel suo affetto unico e tutti gli altri, visti o non visti. E’ stato bello, tutto qua. Come è bello quando ci si emoziona.

One Response to Che emozione per “Calde le pere” col teatro pieno

  1. angela Rispondi

    8 aprile 2013 at 14:43

    Mi fa tra piacere per Lei!

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