Commenti recenti

I neonati e le somiglianze
“Guarda ha il naso di Sandro!”

Sorge un sospetto: che i neonati per i primi quattro-cinque mesi siano più meno uguali. Diciamo più o meno, perché qualche differenza ovviamente c’è, ma all’inizio inizio, nei primi giorni per intenderci, sia abbastanza difficile distinguere. Ma sono curiosi i commenti, quando il pargolo viene mostrato. Intanto i neonati sono tutti “bellissimi”. Impossibile che uno dica: “Soccia che brutto!”, perché si rischia di offendere i genitori, e poi, diciamo pure, che i bimbi appena nati sono tutti belli a prescindere. Ma attenzione alle somiglianze. Classico. Basta assistere alla scena. Neonato nel passeggino, le due signore amiche della madre che si sporgono e fanno: “E’ uguale alla mamma!”. “Ma è uguale al babbo!”. Siamo sicuri? Ma da dove lo vedono che è uguale al babbo, che magari ha un occhio un po’ sghego e il naso deviato da una ginocchiata presa a giocare al Bitone? Il gioco delle somiglianze è uno scoppiettìo di sorprese, condito da una fantasia strepitosa. I commenti sono quasi sempre da parte femminile. E’ la donna che individua la clamorosa somiglianza. Sempre. Un uomo è difficile che dica, tipo, “ha la testa di Sandro”, dove Sandro in questione è il nonno. La donna invece no. Lo vede subito che ha la testa di Sandro. Il cui Sandro in questione viaggia sui sessanta e passa, e ha una testa ormai sformata dal tempo, figuriamoci se simile a quella del povero neonato. Ma sì, la testa sarà tonda come quella di tutti, anche perché se il neonato avesse la testa quadrata e Sandro pure allora si potrebbe capire. “E poi via ancora: “Eeeeeh, ha gli occhi della sorellina!”. Sarebbe perfetto se la sorellina avesse gli occhi azzurri e il neonato pure, ma spesso il commento è indirizzato a quel tipo di occhio marroncino, anonimo, che hanno milioni di persone. “Guarda, ha la bocca della zia!”. Ma come? Come hai fatto a vedere la bocca della zia, che ha due canotti al posto delle labbra? “Noo, ma ha le mani del nonno Ettore!”. E anche qui è un’impresa verificare, perché il nonno Ettore è morto da dieci anni. “Ha l’espressione del droghiere” però nessuno lo dice mai, o “ha le guance del lattaio”, anche perché c’è il serio rischio che la mamma se ne abbia a male (forse più il babbo) e non è bello. Bisogna stare attenti alle gaffe. Come se a una donna, assistendo al bagnetto del neonato dell’amica, scappasse un: “eh vè, ha il pisellino del babbo”. Bruttissimo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *