Profumo di pane al Duse

Locandina loriginale copia“Prese il pane, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse…”. Ma che pane era quello? Che tipo di pane? Come era fatto? Questo è l’incipit di “La farina va in amore”, uno spettacolo scritto e interpretato da Giorgio Comaschi, che debutta il 27 febbraio al Teatro Duse di Bologna. Il pane come inizio di tutto, il pane come cosa buona da mangiare, come calore, come profumo, come cosa rotonda, rassicurante, soffice, calda, attorno alla quale gira da sempre il mondo. La storia del pane dall’Ultima Cena in avanti, la guerra del pane a livello mondiale, la rivalità dei campanili, il pane buono delle campagne, il pane ferrarese, i forni, i fornai, i garzoni, i matti, gli svitati, i soprannomi, gli aneddoti, le notti a preparare gli impasti, l’odore dei bomboloni a mezzanotte. La fame, il gusto, la fantasia. Giorgio Comaschi, in una scenografia tutta realizzata col pane, ripercorre, rilegge, racconta la storia del pane fra il giornalismo e il teatro, fra spunti comici, risate e divertimento. Le “esse” bolognesi con la mortadella, la “spoletta”, il “torinese”, il “toscano”, i ragnini, i ragnoni e tutte le cose che ci fanno sorridere per la nostalgia o per il desiderio di mangiarne un pezzetto. Cosa, quest’ultima, non improbabile visto che lo spettacolo sarà in “odorama”, perchè dal palco si diffonderà in platea l’irresistibile profumo del pane.

Sul palco insieme a Comaschi un vecchio fornaio che impasta e che spesso interviene con aneddoti e modi di dire. Il tutto corredato dalle musiche, scritte appositamente per lo spettacolo, da Mario Guarnera. Si prenota o alla biglietteria del Teatro Duse in via Cartolerie o online su VivaTicket.

 

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