“Io l’avevo già detto un anno fa…”. E perchè non ti abbiamo ascoltato?

Ci sono persone, e sono tante, che se noi le avessimo ascoltate tempo fa le cose sarebbero andate diversamente e comunque molto meglio di come sono andate. E’ una categoria di persone ben precisa che non e` stata compresa dal mondo, una categoria baciata dal dono della preveggenza, in grado quindi di affermare un concetto o prevedere una cosa che molto tempo dopo sarebbe stato afferrato anche dagli altri. E allora in quel caso si dovrebbe dire: “Aveva ragione Tizio, o aveva ragione Caio”. Abbiamo usato il condizionale perche` in realta` nessuno si ricorda benissimo che quella persona aveva detto una volta (o anche chissa` quante volte) quella certa cosa. La categoria di persone e` definibile in questa etichetta: “Io l’ho sempre detto”. O anche: “Io lo dissi gia` dieci anni fa”. Dove il tempo puo` cambiare a seconda.
Alcuni esempi. “Io l’avevo detto subito che Merola non era in grado”. “Io lo dissi gia` dieci anni fa che non si sarebbe piu` potuto circolare in macchina”. “Io l’ho detto gia` quest’estate a Castelrotto che il Bologna faceva cagare”. “Io avevo gia` capito sei mesi fa che Colombo sarebbe stato un’auto- badilata nei marroni per tutto il partito”. “Io lo sapevo benissimo ventanni fa che in macchina un giorno avrebbero telefonato tutti”. “Io l’avevo detto subito che non si poteva andare avanti cosi`”. Fino al piu` sintetico: “Io lo sapevo”. “Lo sapevo che cadevi”, “Lo sapevo che facevi un ciocco in macchina”, “Lo sapevo che prendevamo gol”. Eccetera. Pensate che vantaggio per esempio per un allenatore, avere uno di fianco che sa quando stai per prendere gol. Molto prima. Quante volte avrebbe potuto correre ai ripari. Insomma quel tipo di gente lo sapeva. E allora perche` non l’ha detto bene? O se l’aveva detto dieci anni, o cinque o tre anni fa, perche` nessuno l’ascoltata? Perche` non abbiamo rimediato a chissa` quanti errori. Bastava che ascoltassimo quelli che lo sapevano. Come abbiamo fatto ad ignorarli? A prendere sottogamba il vaticinio? Oppure c’e` il dubbio. Ma l’hanno detto veramente? E` sicuro che l’hanno detto? Come facciamo a controllare? Il vecchio bolognese dice spesso: “Me a l’aveva dett”. Ma quello che e` li di fianco, siccome ha un po` di esperienza, risponde spesso:”Mou. Me a m’arcord brisa che t’le dett”. E l’altro cambia discorso. Perche` il dubbio c’`e`. E` sempre un po` confuso il “quando” l’ha detto. Si chiude qualche volta con il: “Te ti sune`”. Cioe` sei suonato. Perche` il dubbio che non l’abbia detto serpeggia eccome.
Comunque il problema e` che c`e` questa categoria baciata da un soffio divino che sapeva gia` tutto e bisogna cominciare a rendersene conto. Arrendiamoci. Se noi non apparteniamo a quella categoria dobbiamo prendere atto. E basta.
“Come ho detto gia` in tempi non sospetti”. Questo e` un altro modo di esprimere il concetto. C’e` gente che ha detto una cosa in tempi in cui non c’erano sospetti e lui pero` li aveva gia`. I sospetti sono arrivati dopo, quando lui si era gia` messo avanti.
Niente. Bisogna che ci mettiamo li di buzzo buono e ascoltiamo quello che ci dice quella categoria. Basta sbagliare. Vogliamo far bene anche noi. D’ora in poi sapremo cosa succedera` di qui a dieci anni. Basta aprire le orecchie. E prendere diligentemente nota.

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