La perfidia di chi non viene punto dalle zanzare

“Ma ci sono le zanzare?”. Attenzione a questa domanda. Nasconde una trappola. E’ quella domanda che fa una categoria di persone molto particolare, una categoria che raggiunge limiti di perfidia inarrivabili e cioè la categoria di quelli che non vengono punti dalle zanzare. Sono individui tremendi. Come gli ex fumatori. Arrivano in giardini o in terrazzi a casa di amici, notano che ci sono molte zanzare e buttano là la domanda subdola: “Ma avete delle zanzare qui?”. Poi rincarano. “No chiedo…perché io non le sento”. I proprietari intanto, gente divorata nelle caviglie e nell’anima dagli orrendi insetti, si lanciano nella descrizione del dramma, raccontando che usano chili di Autan, eserciti di zampironi, speciali creme trovate a Bali o in qualche posto sperduto e il Perfido sparerà quel: “Ah sai…a me non pungono” che è come un coltello girato nella piaga. Hanno anche la faccia un po’ stronzetta di solito. I ferraresi poi sono il massimo, specialmente quelli della zona del Delta del Po. Se uno si lamenta delle zanzare dicono: “Beh, a noi non fanno niente, ci conoscono”. E ti viene una rabbia pazzesca.

Il Perfido non punto e` un essere bieco. Fa la faccia schifata all’odore dello zampirone, storce il naso al primo accenno di citronella e in piu` piazza la` delle balle che servono solo a fare imbestialire le vittime. “A me mi camminano sopra le braccia e io le guardo, son cosi` carine”. Oppure: “A me stanno simpatiche, a casa mia e` pieno e alla mattina mi fanno la stanza”. Tutte battute che non fanno ridere. I disperati invece delirano con storie ai limiti. “A me mi hanno punto una volta attraverso la suola della scarpa, nella pianta!”. Altri: “Il problema sono le caviglie, un giorno le ho messe a bagno nell’Autan e mi han punto lo stesso”, sostenendo che esistono delle zanzare sottomarine.

La cene sui terrazzi estivi sono composte da gente che si gratta e smadonna come carrettieri e gente che fa finta di niente, anzi, con aria serafica chiede: “Come mai ti gratti?”. Sanno benissimo il perche`, e allora che cavolo chiedi, maledetto! Poi tutta la trafila dei rimedi. “A me han detto che bisogna mangiare molta cipolla e non ti beccano” (e la moglie dopo un mese l’ha lasciato perche` non gli si stava vicino). Gente intrisa di citronella o di Autan che allontana non solo le zanzare ma chiunque nel raggio di cinquanta metri.

Adesso vanno di moda i braccialettini gialli, quelli a spirale. C’e` chi se ne mette dieci, alle caviglie e ai polsi. Se e` un uomo il commento, alla vista dei braccialetti, e` quasi sempre: “Par me lu lè l’e` un busen”. E c’e` sempre uno che butta là: “Le zanzare? Vanno pazze per quell’odore dei braccialettini” . Qualcuno ci crede e li butta via. Nelle ville in campagna o sui colli, soprattutto quando ci sono piu` case in un raggio limitato, si cerca di trovare un accordo per fare la disinfestazione. Ma li` entra in scena il Perfido. Ascolta la proposta, il prezzo, il piano di interventi poi fa allargando le braccia: “Mi dispiace, non metto un euro, a me non pungono!”. L’unico caso in cui dovrebbe essere permesso, per legge, un efferato delitto.

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