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La signora in motorino tossisce
e il motorino le assomiglia in tutto

Ormai è chiaro. I cani a lungo andare assomigliano ai loro padroni. Quasi che il tratto somatico e l’espressione facciale si modellasse, per un processo simbiotico sconosciuto, sull’immagine delle persone con cui vivono. E i padroni dal canto loro, quasi sempre per non dire sempre, assomigliano al proprio cane. Non si sa chi ha cominciato prima ad assomigliare a chi, ma fa niente. Forse avevano perso il numero di telefono di Cesare Lombroso. Ma andiamo avanti. C’è il sospetto che il fatto non succeda solo per i fedeli amici dell’uomo. Scena vista l’altro giorno. A un semaforo di via Toscana, Di fianco una signora piuttosto robusta (per non dire cicciona) su un ciclomotore vecchio, un po’ cadente, decisamente brutto. Infatti si era spento appena la signora si era fermata al rosso, facendo un sboff sboff tipico da motore affannato. La signora stava fumando. A un certo punto ha cominciato a scatarrare e a tossire sonoramente (adesso quando uno sente tossire pensa subito al Covid, ma qua non c’entra). Poi ha dato un tiro alla sigaretta. Nel frattempo ha cercato di mettere in moto il motorino: niente. Lei ha tossito ancora un paio di volte e poi è venuto verde. Allora la signora ha cominciato a fare tentativi frenetici per  accenderlo. Cough, cough! Sboff sboff! Incredibile. Il motorino, giuro, emetteva lo stesso suono che faceva la signora tossendo. Non andava in moto, con colpi di tosse afoni, un po’ catarrosi. Uguale identico! Non ci si poteva credere. Il ciclomotore aveva evidentemente preso su i modi e i suoni della proprietaria. Come un cane. Una somiglianza pazzesca. Difficile rendere questo fenomeno scrivendo. Dovevate sentire. La tosse del motorino faceva impressione. Quindi, viene da pensare, che non è solo una questione di cani (o anche di pappagalli o gracule che sentono voci e suoni e li riproducono: ne ho sentita una che faceva: “Nonnaaaa! Ooooh” , perché sentiva in cortile la nipote che chiamava la nonna e la nonna che rispondeva). Dopo due o tre tentativi, il ciclomotore scassato e sgangherato, è finalmente andato in moto e la signora è partita, dando un altro tiro alla sigaretta. Qui si arriva ad un paio di conclusioni: la signora è meglio che smetta di fumare,  perché quella tosse non era per niente bella. E il motorino pure. Anzi no. Deve mettere subito la mascherina. Intanto per cominciare. Poi forse un tamponcino glielo farei. Perché da come l’abbiamo sentito, sembrava decisamente da terapia intensiva. Ma da un meccanico bravo però.

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