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La trappola infernale
di un gruppo su Whatsapp

“Dai, facciamo un gruppo su Whattsapp. Ti inserisco!”. Di solito parte così, con un senso di gioia. Gente che si mette assieme e che per conversare crea un gruppo in cui tutti possono leggere e intervenire. Ma la gioia dura un giro o due di messaggi, poi il gruppo su Whattsapp diventa una delle più grandi calamità del nostro secolo. Si cade in una trappola senza fine che crea una serie di effetti collaterali:

1- Quelli che sono nel gruppo, gasati come delle bestie, cominciano a far fioccare centinaia di messaggi, anche su niente (oltre che sull’argomento che interessa) che ti arrivano sul telefonino continuamente e che tu sei costretto a leggere anche nei momenti meno indicati.

2 – Non si sa più come fare per arginare la marea, si prova a silenziare il gruppo, ma niente da fare, è un contagio epidemico vero e proprio, visto che di questi tempi siamo molto sintonizzati sul tema.

3 – I telefoni nelle tasche o sui tavoli cominciano ad emettere in continuazione i vari suoni di notifica che poi gli altri dicono: “Oh ti è arrivato un messaggio” e ai quali si risponde quasi sempre: “Mocchè, sono quegli spaccamaroni del gruppo”.

4 – Si incrinano rapporti, si comincia a odiare qualcuno, si crea spesso un sottogruppo in cui vengono eliminati quelli che sono diventati pesanti, quindi si creano frange, faide, livori, altri gruppi e sottogruppi dove però rifioriranno sempre dei rompimarroni che andrebbero a loro volta isolati.

Per ovviare alla calamità del gruppo Whattsapp bisogna silenziare il telefono che altrimenti emetterà suoni per 24 ore, perché i componenti del gruppo, eccitati dalla cosa, non dormono più, e mandano messaggi anche alle 3 o 4 di notte. 

Si creano gruppi per mettersi d’accordo su gite, per organizzare partite di burraco, per fare le famose reunion di vecchi compagni di scuola (se fai l’errore di entrare in uno di questi sei praticamente morto). Insomma, ci si trova all’improvviso in mezzo a una marea di gente che non si conosce e che ti massacra di vibrazioni e di notifiche, dicendo buongiorno e buonanotte, anche fuori orario. La pesantezza della gente, sui gruppi Whattsapp, sale alla ribalta prepotentemente e chi è pesante viene stanato e messo in condizione di lessare i marroni a tutti. Sono casi gravi, quasi clinici. Per pesantezza di gruppo Whattsapp si può venire anche ricoverati e stanno per nascere cliniche apposta. Guai quindi fare l’errore di accettare l’invito a un gruppo. Può essere una scelta fatale.

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