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“Lascialo dire a me che non capisco niente”
e invece sono quelli che sanno tutto

“Lascialo dire a uno che non capisce niente, la terza ondata sarà a febbraio”. Frase tipica per introdurci a quella categoria diffusissima in città e zone limitrofe del “finto modesto”. Il finto modesto è quello che, denunciando il fatto che non capisce niente, sottintende in realtà che solo lui capisce e che sono gli altri invece che non capiscono niente. La presunzione si sa, in questi anni, ha contagiato la gente ben più del virus, diventando una calamità naturale, insieme all’arroganza. Siccome a nessuno è stata ancora data la notizia dell’esistenza degli altri, ecco che l’”io” assurge a divinità monumentale e assoluta. “Io non capirò niente, ma Mbaye l’è trèst”. Tanto per usare un esempio calcistico. Ma come! Prima dici che non capisci niente poi spari una verità assoluta? Non hai proprio nessun dubbio, considerando il fatto che, come dici tu, non capisci niente? Il bolognese con quel “io non capisco niente…”, si mette al riparo. Sta col culino nel burro, come si dice. Nel senso che la premessa di profonda umiltà gli dà automaticamente la possibilità di sparare una sentenza definitiva. L’“io non capisco niente” nasce dalla cultura del bar, dove chi, per emergere da una discussione infuocata, salta su e richiama l’attenzione su di se. “Sta dicendo che non capisce niente e allora ascoltiamo cosa dice…”, così pensano gli altri, già un po’ sospettosi per la verità. La dichiarazione lapidaria che segue provoca quasi sempre un gelo, un momento di stallo, in cui tutti stanno zitti. Come si fa a contraddire uno che premette di non capire niente? L’ha detto lui, quindi non puoi essere tu a dire: “Te ‘n capess un càz!. Ti ha disarmato. Il finto umile ti disarma. Provoca uno sbandamento nei pensieri e nelle certezze degli altri che ascoltano. A volte usano anche il più docile: “Ou, io non vorrei dire eh…ma secondo me…”. E allora se non lo vorresti dire, perchè lo dici? Noi ti ringraziamo veramente di cuore perchè, nonostante tu non lo vorresti dire, però a noi lo dici. Quindi se ne deduce che, più o meno, Bologna è piena di gente che non capisce niente, almeno da quanto ognuno sbandiera. E sulle loro affermazioni bisogna fare molta attenzione e usare le pinze. “Ou! Lascialo dire a me che non capisco niente…la mascherina non serve, se lo devi prendere lo prendi lo stesso…”. E allora noi, siccome l’hai detto tu che non capisci niente, la mascherina la mettiamo. Non fa una piega no?

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