Intanto le ferie degli altri sono sempre “più verdi”

rsz_jaguarSi chiama “lo smacco da vacanza”. Funziona in questi giorni perché è una cosa che succede di ritorno dalle ferie (ma a volte può succedere anche in ferie). Se tu sei andato in un posto qualsiasi, per esempio in Kenia, incontrerai una coppia di amici, o una famiglia, che ti dirà che ci sono stati anche loro. E li scatta lo “smacco”. “Avete visto i rinoceronti?”. E voi rispondete: “Sì, uno, quello bianco”. E subito gli altri: “Eh no, noi ne abbiamo visti tre. Uno bianco, uno nero…”. E magari tirano fuori che ne hanno visto anche uno rosa, dicendo che però è rarissimo. E voi rimanete lì, instupiditi. “L’avete fatto il safari notturno?”. E voi timidamente: “No, non c’era posto”. Loro subito: “Noi abbiamo trovato posto lo stesso anche se non c’era posto e l’abbiamo fatto, e abbiamo visto una caccia del leone a un impala pazzesca. Ma come, non avete fatto il safari notturno…!”. Voi abbozzate. E ribattete che avete visto quattro leopardi (non è vero) tanto per bilanciare. Niente da fare. Loro ne hanno visti dieci, in branco, che sono venuti vicinissimi alla jeep. Poi ti chiederanno: “Ma siete stati in quel lodge dove si prende l’aperitivo e vengono lì i coccodrilli a un metro a guardarvi? E’ una cosa fantastica”. Voi con lo sguardo perso nel vuoto ammetterete che “no, non ci siamo stati, siamo stati in un altro dove abbiamo visto un coccodrillo, ma in lontananza”. Sempre più mogi (loro lo vedono che siete mogi), riceverete la mazzata finale, dopo quelle delle cose viste da loro e non da voi. E cioè che gli altri: “non abbiam speso un cazzo!”. Dove salta fuori che tutta la loro vacanza è costata la metà della vostra fra alberghi e ristoranti, in alla fine verrete freddati dal colpo di machete decisivo che è: “…e poi abbiamo trovato un volo a 19,90 a testa”. Lì allora confessate, non ce la fate, vi viene d’istinto: “Soccia, noi ne abbiam spesi 1000 a testa!”. A quel punto la vostra dichiarazione sottintesa è che siete dei cretini, che non avete capito niente e che siete stati abbindolati. “Ah ma per forza – dirà qualcuno di loro – se vai con l’agenzia è così, bisogna andare senza, si risparmia tre quarti e posto lo trovi sempre”. Voi, a quel punto, non glielo dite che avete visto gente senza agenzia vagolare per ore alla ricerca di un motel e alla fine dormire in macchina perché era tutto pieno. Insomma lo “smacco da vacanza” è fatto così. Si incontra questo tipo di amici non solo al ritorno, ma a volte anche sul posto, mentre siete sul luogo, e succede la stessa cosa: voi non avete visto niente e loro tutto, non siete andati in posti fantastici e non si capisce perché, e avete speso come dei mammalucchi. “Non ditemi che siete andati a New York e non siete andati nel ristorante dove c’è sempre Woody Allen e dove Paul McCartney viene al tavolo e vi canta ‘happy birthday’ se compite gli anni!”. “No, non ci siamo stati…”. “Ah ma non può mica andare a New York e non andare lì!”. La vostra faccia a quel punto ha la tessa espressione di una cacca triste di un coker. “Siete andati in Belize e non avete fatto il bagno con gli squali?”. “Si”. “Siete andati alle Haway e non avete cenato dentro il cratere di un vulcano mentre era in eruzione?”. “Sì”. “Quanto avete speso a mangiare da Cipriani a Manhattan?”. “120 dollari a testa”. “Ah no, noi 35”. “Ma come?”. Sì sì, abbiamo preso primo, secondo, dolce…ma ci conosce…”. E voi? Cioè noi? E noi che non ci conosce nessuno, che siamo dei boccaloni, che non abbiamo visto niente, che ci hanno pelato, che non siamo stati capaci di organizzare, che siamo dei poveri e miseri tapini…che inverno passeremo adesso? E cosa racconteremo? Idea. Quello che hanno raccontato loro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *