Lei vada su internet e trova tutto. Seh soccmel, te e internet

“Allora, guardi, lei faccia una cosa, vada su internet e trova tutto”. L’anziano guarda sperduto lontano, oltre le scogliere di Dover. Cosa vuol dire vada su internet? Ma ci siamo accorti che adesso non si muove un passo se non c’è internet e c’è ancora un sacco di gente che non sa cos’è? Vada su internet. Qualcuno pensa all’Inter e si arrabbia perché gli viene in mente Herrera e Moratti, il padre,  quello che fece venire lo scarabaccino a Dall’Ara. Qualcuno pensa a una cosa sulla quale bisogna andare proprio fisicamente. Tipo Marte.

Su internet c’è tutto. Si dice vada su internet o vada in internet. Oppure il tal modulo da compilare “lo scarichi pure tranquillamente da Internet”. Che quando il nonno sente dire “tranquillamente” risponde: “seh soccmel tranquillamente”. Con le pensioni è un caos. Telefonate disperate al nipote: “Mi ha chiesto la password, xa vol dir? Mi ha chiesto il pin, l’aidì (ID), cussseeel, Aidi? Quella che le sorridono i monti?”. Negli uffici non ci pensano neanche, sparano il “vada su Internet” e buonanotte. Oltre a “su” e “in” c’è anche il “via Internet”. “Sì, sì, lei può fare tutto via Internet”. Ho visto un signore l’altro giorno uscire da un ufficio del comune e chiedere dov’è via Internet.  Siccome l’ha domandato a un tizio che non lo sapeva e quelli che non sanno una cosa poi fanno finta di saperla, il tizio gli ha detto che doveva essere dalle parti del ponte di via Libia. Il signore è andato ma nessuno ha saputo dargli un’indicazione precisa (senza mai dire che non esiste). Qualcuno ha ipotizzato fosse una delle nuove rotonde ma in quel caso non sarebbe stata una via ma un Largo Internet. O un Largo caduti da Internet. Insomma un casino.

“Sa navigare?”, a volte chiede l’addetto allo sportello. Ma il pensionato o il nonno di turno lì rimane spiazzato. C’è chi risponde: “Moh, io sono andato solo in moscone, a Viserba”, o “Ho fatto il militare ma ero negli avieri”. “Lei scarichi il modulo”, ti dicono, ma dovrebbero capire che non tutti ancora sanno cosa significa. Una signora allo sportello dell’anagrafe la settimana scorsa ha chiesto se era pesante e nel caso chiamava suo marito che però può solo il sabato perché lavora.

Sembra tutto facile per chi sa. Ma per chi non sa è un rebus. Un modulo da compilare può diventare un dramma. Computer che si impallano. Se non c’è il nipote l’anziano telefona al Doctor Mouse, il tecnico, perché c’è il numero lì attaccato con un fogliettino e si sente rispondere: “Ma ha aggiornato i permessi?”. O: “L’ha fatta la deframmentazione del disco?”. In caso la risposta di chi non sa usare o capire una minchia di internet o di computer è che la deframmentazione è quella dei suoi marroni. Poi una volta che il modulo è stato identificato viene stampato e viene fuori una roba a metà perchè l’area di stampa è diversa eccetera eccetera. Ma attenzione anche quando intervengono i nipoti che si presume si intendano di computer. I nonni, con pericolose oscillazioni della pressione, si sentono dire che ci vuole un PC perché col Mac non si può. E allora per favore. Abbiate cura di non mandarli più su Internet dicendogli che c’è tutto. Perché loro avranno il diritto di mandarvi in un altro posto. Un posto, tra l’altro, molto più doloroso.

2 Responses to Lei vada su internet e trova tutto. Seh soccmel, te e internet

  1. pierangela polacchini Rispondi

    23 novembre 2013 at 17:08

    Mi è piaciuto tantissimo, sei sempre molto simpatico, quando leggo i tuoi testi rido da matti, cosa non facile di questi tempi!
    A presto.
    Pierangela

    • giorgio.comaschi Rispondi

      8 gennaio 2014 at 21:48

      Grazie Pierangela

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