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L’incubo dei videini da vedere
tu scappi ma non c’è niente da fare

Aiuto! Non se ne può più, fate qualcosa se potete. Mi sto nascondendo, in questo momento sono nello sgabuzzino delle scope e vi scrivo questo appello disperato. Sono una vittima dei videini e delle foto buffe. In questi quasi tre mesi di quarantena, avendo la sfortuna di avere una famiglia numerosa (e la fortuna di una casa grande) sono inseguito tutto il giorno, ma anche alla notte, da persone che vogliono farmi vedere un videino. Io ho detto più volte che non li voglio vedere, che non mi interessano, ma non c’è niente da fare. “Questo però bisogna che lo guardi!”, e ti rincorrono nel corridoio brandendo l’orrenda tavoletta, con lo schermo rivolto verso di te. “Dai, questo è bello, questo lo devi vedere, solo questo!”. Tu fai: “Ma veramente…”: Zac, niente da fare sei già accalappiato. E devi star lì a guardare,  pensando a cosa dire quando sarà finito e l’altro riderà, poi ti guarderà cercando anche nella tua faccia, quel “ehehe”, quella risatina, che certifica che il videino era divertente. Succede anche in bagno. Ti bussano, tu apri, magari in condizioni incerte e subito: “Scusa , guarda questo, ti prego…”. E zac, videino, o fotina buffa. Risatina e puoi richiudere la porta. E’ un incubo. Mentre sono qua rinchiuso nel ripostiglio delle scope mi sono già arrivati quattro videini su Whattsapp, due su De Luca, uno su Salvini vestito da pollo, e uno su Trump vestito da maiale. E’ una fuga continua. Cerco di dire: “Ma questo l’ho già visto”, ma non ti ascoltano. A volte sono rincorso da due o tre persone, fra figli e nonne, che orientano il telefono verso di me. E loro stessi si inseguono. E’ gente che tra l’altro non ne sa mezza e ogni volta che uno dà il cellulare in mano all’altro, dicendogli di guardare, la prima frase che si sente è: “E’ andato via tutto, qua!”. “Ecco! – fa l’altro – Cos’hai toccato?”. E dopo è un lungo andare a ricercare foto e videini che uno sbadato tocco dei ditoni a risparato nel nulla. E stai lì come un cretino ad aspettare. “Guarda questa nonno…”. E lui: “Bàn? L’è tot bùr què! An’s vàd un càz!”, perché il nonno ha sdidazzato un punto qualsiasi del diabolico strumento. Insomma la situazione è incontrollabile. Anche di notte a volte si viene svegliati. “Dormi già? Ti volevo far vedere questo che è il massimo….”. E con gli occhi pesti guardi e fai la risatina per non dispiacere. Io non ce la faccio. Adesso hanno capito dove sono. Perché la donna delle pulizie ha bussato e ha detto: “Le ho appena mandato due cose da vedere su Whattssap…”. Conte, fammi uscire presto ti prego! Non ce la faccio più.    

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