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Dov’è il post-it della spesa?
e per lui il mondo crolla

post-it-desktopC’è un momento nella vita di un uomo in cui il mondo crolla. E’ quando, incaricato dalla moglie (che lo pilota a distanza per abitudine) di andare a fare la spesa al supermercato, si accorge di aver perso il post-it. E’ il dramma. Su quel fogliettino giallo c’era “la verità”, il “tutto” cosmico, l’elenco delle cose da comprare. Sono attimi tremendi. L’occhio dell’uomo (rello, perché quasi sempre un omarello) si sbarra nel terrore. Senza quel post-it la spesa è vanificata. Lui è già uscito di casa e si è fermato al bar a salutare gli amici, non può più tornare a casa, è di fronte al proprio destino. Il post-it non si trova. Lo cerca dappertutto, in macchina, nelle tasche. Niente. Di quello che c’era scritto si ricorda solo “pasta”, ma non può andare a comprare solo la pasta. Tornerebbe a casa e riceverebbe, già sulla porta, una cazziata siderale della moglie che gli direbbe la frase (oltre a duemila insulti): “pensi solo a te stesso”. La situazione si fa più tesa ogni minuto che passa. Bisogna sapere che i post-it della spesa, redatti dalla moglie, hanno una vita propria. Cioè si nascondono magistralmente e forse ridacchiano con la voce roca come la strega di Biancaneve. Sono in pratica come gli accendini e le biro. L’uomo, resosi conto che non ha via d’uscita, fa un tentativo disperato, prova a chiamare la moglie al cellulare. Ma lei non risponde, quasi sapesse benissimo che ha perso il foglietto e sta nell’ombra in silenzio, sentendo la tragedia che gonfia. “Ma dove cazzzz l’ho messo!”, urla lui e viene guardato storto dagli altri, ligi ed esemplari omarelli, che stanno parcheggiando alla Coop, muniti del loro bel post-it che sbandierano fieri. Il fatidico bigliettino ha la capacità di riapparire nell’ordine: attaccato a un gomito della giacca, sotto una scarpa, in terra in garage, sotto a un tavolino del bar come una gomma da masticare, in macchina attaccato al pedale del freno, nell’interno di una giacca, nel cesso del bar. Quando l’uomo (rello) lo trova esplode in boato di giubilo, se deve ancora entrare al supermercato, in un rantolo sommesso se lo trova il giorno dopo (accade quasi sempre così). Si sono visti uomini tornare mogi dalla spesa e inventare la zecca che non partiva la macchina o che non si erano sentiti bene. In questo secondo caso la moglie chiama il dottore e si rischia il ricovero precauzionale. E il post-it è là che ride, attaccato al manubrio del motorino.

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