Ma la gente dove ha messo gli sci?

La domanda è: dove sono gli sci? Sì perché si incontrano sempre più spesso persone che vanno a fare la passeggiata sui colli brandendo trionfanti un paio di racchette da sci. Ma le racchette presuppongono gli sci, essendo appunto per definizione racchette da sci. Dove li hanno lasciati? Alla porta? C’è un deposito, per esempio, a Porta d’Azeglio dove ti tengono gli sci e gli scarponi? D’accordo, i nostri colli sono molto impervi, ci sono burroni dietro ad ogni angolo, c’è ghiaccio e si scivola, quindi è giusto che uno si puntelli. Il problema è che non vedi mai queste persone in un campo o su una superficie di terra battuta. Camminano sull’asfalto. Incontri in via Siepelunga una coppia di signore che procedono puntandosi con le racchette da sci che, essendo a punta aguzza, emettono sull’asfalto il suono: tic, tic, tic, tic. Si vede che è un suono che dà sicurezza. Vuol dire
che la racchetta fa buona presa sul terreno e determina un senso di assoluta stabilità del proprietario. Brutto sarebbe se le punte delle racchette sfondassero l’asfalto bucandolo, poi la racchetta rischierebbe di restare piantata. E se passa il 52 in quel momento cavarsi via in fretta sarebbe un problema. Così invece è più bello ed efficace: Tic, tic, tic. Molto curioso se i “passeggiatori” avessero anche gli sci, cioè non li lasciassero nel deposito alla porta e andassero su con lo stile del fondo e poi scendessero magari a slalom, facendo anche un tempino. In quel caso il suono sull’asfalto sarebbe tic tic tic ma anche anche crasssh, crasshh perché sarebbe come sciare su una neve molto ma molto dura. Per ora comunque gli sci non si sono ancora visti, ma accorgendosi delle racchette, a qualcuno è già venuto in mente di costruire degli skilift per raggiungere per esempio San Luca, o anche Monte Donato e sta chiedendo i permessi. Le racchette funzionano molto bene anche su per il portico di San Luca la domenica mattina. Con quelle, nella curva delle Orfanelle, è difficile che si vada fuori o si perda l’equilibrio. Si legge che il beneficio dei bastoncini si avverte nell’alleggerire la colonna vertebrale e gli arti inferiori. Qualcuno li usa anche a mo’ di trampoli, senza toccare in terra coi piedi e pare sia molto comodo, anche se si sforzano un po’ le braccia.
Bene. Visto che in via d’Azeglio o in via dell’Archiginnasio più o meno il manto stradale è uguale (asfalto) presto li vedremo anche in città. Cioè si va a fare lo shopping con i bastoncini da sci, che possono essere messi nel portaombrelli. L’Ascom è già in preallarme e pensa di dotare i cittadini che vanno per negozi di speciali zaini, enormi, da mettere in spalla con gli acquisti dentro, altrimenti c’è il problema che uno alla fine ha poi solo due mani. Il Comune comunque ha già anticipato tutti dicendo che nei T-days le racchette da sci sono vietate. Perché? Così. Pare stiano cercando la motivazione del divieto ma intanto, per stare sul sicuro, hanno detto che non si può.

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