Ma l’oroscopo perchè ci becca sempre?

Il totem di questi giorni è l’oroscopo. Il refugium peccatorum. Tutti a caccia della profezia, di come sarà l’anno, delle gioie e delle sfighe che ci aspetteranno. A parte che, non si sa come faccia, ma l’oroscopo ci becca sempre, tutto l’anno. Esempio: una coppia litiga e uno dei due fa: “Leggi il Carlino. L’oroscopo…leggilo!”, annuendo con movimenti secchi del capo. L’altra metà legge e dice: “Soccia è vero!”. “Hai visto?”, rincara l’altro, “è la nostra situazione perfetta”. Chissà perché ogni cosa che si fa o si sta per fare sull’oroscopo c’è. Il che lascia inalterato il prodotto finale (nel senso che uno se è stronzo rimane stronzo, se è triste rimane triste e via discorrendo) ma è come una via di fuga, una fantastica consolazione. L’oroscopo è una delle tante nostre certezze. Come il fatto che nella notte di capodanno c’è sempre un boom di folla e la cifra aumenta ogni anno: “In trentamila in piazza, è record”. L’anno dopo diventano quarantamila. Un giorno avremo: “Notte di capodanno boom, un milione e ottocentomila persone in Piazza Maggiore!”. Certezze. E’ sempre un boom. Altro esempio: “Boom di visitatori all’aeroporto Marconi”. Ogni anno aumentano. Non c’è mai scritto che la tratta, fai finta, Bologna-Leningrado è stata cancellata perché non ci andava nessuno. Boom di presenze al Motor Show. Record di persone per strada nei T-days. Aumentano sempre. E se aumentano così ci vuole prima o poi un laser atomico per sfrondare un po’. Ma la certezza dell’oroscopo come talismano a cui attaccarsi in questi giorni è fortissima. Ci si ritrova sempre. Se sei giù nell’oroscopo c’è sempre scritto. Se sei su anche. Se ti è caduto un dente non c’è scritto ma fra la righe c’è (“avrai un piccolo fastidio quotidiano, ma passerà” e uno dice: “Hai visto? E’ il dente!”). Tutti vanno a vedere l’oroscopo dell’anno. E ogni anno è l’anno di qualcuno. “Sai, è l’anno dei pesci!”. E quello dei pesci (che ha il sedere per terra perché il suo negozio ha appena chiuso) commenta: “Eh sé, socmel!”. Si va a mesi. In marzo grandi ricchezze. In aprile un grande incontro. In maggio un arrivo di una persona rischiarerà la tua vita. Mai però un: in luglio cadrai dalle scale e ti slogherai una chiappa o: in settembre attento agli autobus, uno ti verrà addosso. Se un qualsiasi cioccapiatti si mette a fare l’oroscopo diventa un idolo. L’ha detto Paolo Fox, l’ha detto Pistombrillo. Oh, Paolo Fox aveva previsto il ritorno di Berlusconi! Soccia ma allora ci prendono! E il commento di seguito: “Ah parchè, l’era diffezzil?”. Una ridda di previsioni. Qualcuno in piazza, fra i pensionati della chiacchiera, si interrogava: “A mè i m’han dett che in febbraio incontrerò una ragazza bellissima che si innamorerà di me. A vleva dir a quelli dl’oroscopo che l’avvisino prima, puvratta!”. Ci si crede, non ci si crede? Intanto i Maya li abbiam schivati. Si attende però un rilancio di Nostradamus. Pare che, in un’interpretazione degli storici, ci sia scritto che Merola ai primi di aprile avrà una carie.

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