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Ma perchè alle conferenze
si parla solo di territorio?

Di solito i politici, nelle conferenze stampa. O anche quelli che si occupano di ambiente o di cibo. Quando un giornalista deve andare a sbobinare l’intervista il testo è più o meno così. “Questa è un’iniziativa che cerca di rendere più visibile il territorio, il nostro territorio, che in quanto territorio è molto territorio. Del resto è proprio il territorio che deve essere valorizzato e terrtorializzato. I prodotti del nostro territorio, territorio vuol dire punto zero, punto uno, punto due, punto e a capo. E’ una sinergia. E proprio attraverso la sinergia che si valorizza il territorio, sinergia per il territorio e territorio per la sinergia, per tre e quattordici. Questo deve essere molto chiaro. I nostri menù, i nostri menù si raccontano sul territorio, il menù si racconta e non lo stiamo ad ascoltare, poi non raccontiamo qualcosa al menù e lui dice che siamo un po’ pesanti. Ma è tutta una sinergia quindi è normale che sia così. La valorizzazione del nostro territorio avviene attraverso una “no aus”, una ricerca “mein strim” tre punto zero andare ai dieci, un percorso, il percorso giusto, una percorso che vive anche attraverso le nostre etichette che sono biologiche ed è proprio nell’uso di prodotti bio, pio, e trio che avviene la fusione delle nostre eccellenze, le eccellenze appunto del nostro territorio o anche del nostro stesso percorso. Non voglio dilungarmi e parlare troppo del territorio, anche perché ho citato il termine già una ventina di volte, ma mi viene, scusate. Poi potrei aprire una parentesi sui prodotti doc, pop, loc, e zof, ma sarebbe un percorso lungo e rischieremmo di uscire fuori dal territorio che dopo qualcuno deve riaccompagnarci dentro con delle situazioni punto zero o punto uno, che richiamerebbero il percorso a chilometro zero di cui già abbiamo parlato la scorsa volta. Prodotti quindi in sinergìa, a chilometro zero, punto zero e punto uno, basati sull’appartenenza al nostro territorio, territorialmente parlando, ma anche, non dimentichiamolo, territoriando parlamente. Credo di essere stata chiara ed esaustiva. Se qualcuno vuole interrogarci sui nostri progetti futuri, vi aspettiamo proprio qui, nel nostro territorio con un occhio al bio e al formaggino Mio”. Ringraziamo Anatolia Aversa Aspesi, assessore al territorio, ai percorsi e alle sinergie dello sviluppo del punto zero e del chilometro da fermo.

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