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Ma perchè i piccioni fanno la cacca
bianca sulle macchine nere?

Allora, parliamoci chiaro. I piccioni bolognesi devono avere una loro logica interna, un loro piano ben preciso, forse fanno parte di un’organizzazione internazionale, magari mondiale, dotata di precisi segnali di riconoscimento, di messaggi subliminali, di codici cifrati che noi non possiamo interpretare. Dopo lunga ed attenta osservazione, abbiamo notato un comportamento dei suddetti piccioni che avrebbe una logica ben precisa, ma che risulta strano rispetto al significato stesso del gesto. Quando tu possiedi un auto o una moto di colore chiaro, diciamo bianca, il piccione, prima o poi, farà inevitabilmente la cacca sul tuo mezzo. Ma sarà una cacca nera. Sempre. Perchè sulla macchina bianca il piccione fa la cacca nera? Senza sbagliare mai? Forse perchè si veda, perchè il proprietario capisca subito che c’è stato un appropriamento di territorio, perchè non passi inosservata insomma. Infatti, se il proprietario avesse avuto la macchina o la moto nera e il piccione avesse fatto la cacchina nera, forse sarebbe passata inosservata. Invece se possedete una macchina scura, nera o blù o una moto o vespa dello stesso colore, state sicuri che il piccione rilascerà sul vostro mezzo, sempre, una cacca di colore bianco. Perchè? E’ chiaro: perchè si veda. Non farebbe mai una cacca bianca su una macchina bianca. Allora bisogna fare una riflessione. E magari inviarla immediatamente a Piero Angela o al figlio. Evidentemente i piccioni che volano sopra a Bologna, hanno uno speciale dispositivo interno che, collegato agli organi della vista, permette di identificare il colore della macchina sulla quale segnare il territorio e, nello stesso tempo, di scegliere dall’arsenale delle bombe a disposizione quelle del colore più indicato. Quindi macchina nera bomba da sganciare bianca, macchina bianca e bomba da sganciare nera. E fate caso alla precisione. Poi ora, qualcuno di più evoluto, fra i bombardieri pennuti, ha addirittura delle cacche gialle, da alternare alle bianche, questo sempre per le macchine nere. Ma non si creda che l’operazione piccionesca sia solo protesa a fare incazzare chi subisce l’azione. Troppo facile. No, non è così. C’è un disegno ben preciso. Un piano che noi non possiamo conoscere. Abbiamo provato a chiedere a un pensionato della piazza, che se ne intende sicuramente più di noi. Ha risposto secco: “Moh! Par mè i pizòn i èn di imbezèl”. Non ci è stato utile.

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