Commenti recenti

Ma perchè il sale e il pepe
non sono più sale e pepe normali?

Prima ha cominciato il caffè a non essere più normale. In certi bar se chiedevi un caffè normale ti guardavano storto. Era alla Nutella, brasiliano, del nonno, alla nocciola, schiumato, Monte Bianco, ginseng eccetera. Poi il vecchio caffè ha resistito. Adesso ci siamo dentro fino al collo col sale. Il sale non è più sale normale e cioè sale e basta. Adesso + rosa dell’Humalaya, Grigio dell’Atlantico, Hiwa Kai nero delle Haway, balinese eccetera. Poi c’è quello di Cervia. Oggi, in certi posti, se il sale non è di Cervia la gente va via. Gliela da su. “Ha il sale di Cervia?”. “No, mi dispiace”. “Allora a monte…arrivederci”. A Cervia hanno le saline e fanno un buonissimo sale e su questo non ci piove. E’ che le mode si accavallano e il sale è diventato come i gusti del gelati. Ce ne sono tremilioni. Sul sale poi c’è sempre un esperto che dice che nel tal sale ci sono meno cloruri. Siccome il 99 per cento della gente non sa cosa sono i cloruri, tutti annuiscono e si adeguano. Vanno dal droghiere e chiedono il sale senza cloruri. Il bottegaio di solito bleffa, fa sì con la testa e ti dà un sale qualsiasi, che tu usi come sale senza cloruri. Attenzione anche al pepe. Non è più pepe normale, quello che si chiedeva così: “Hai un po’ di pepe?”. No. Adesso c’è il pepe nero, il pepe, giallo, il pepe rosso, il pepe beige, il pepe di Chiuan, il pepe di Sti Dù, il pepe di Ozzano, il pepe di Gambettola, il pepe del nonno di quel cretino di Olindo, il pepe della zia di Marco. Con tanto di marchio e con dentro ai boccettini tutta una serie di palline, colorate di colore diverso l’una dall’altra. Una volta era nero e basta. Il pepe ha seguito il destino del sale, ma il sale è stato il primo. Poi salta sempre fuori qualcuno che all’improvviso, in un bar o da qualche parte, piazza là il fatto che il sale, per esempio, dell’Himalaya fa malissimo perché è radioattivo. E tutti smettono di comprarlo. Finchè salta fuori un altro che dice che sono delle boiate e che fa benissimo. Prepariamoci comunque al sale del circolo Arci di Osteria Grande, al sale di dromedario, al sale di Strasocmel, al sale di tua sorella, al sale vegano di Uzuki (che chissà dove cavolo è), e forse al sale di Bronte. Stanchi di fare solo del pistacchio pare che a Bronte si siano messi a fare anche il sale. A proposito, qualcuno sapeva che esistesse Bronte fino a una decina di anni fa?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *