Ma perché le donne non si impadellano mai?

Cronache da un lavasecco. Una signora ritira una camicia del marito che aveva già lavato a casa senza costrutto perché la macchia non era andata via. La commessa del lavasecco le porge la camicia, niente, la macchia c’è ancora. “Signora mi scusi ma non c’è stato verso…”. Un’altra signora, lì a fianco, che aspetta il suo turno, più anziana quindi più esperta del settore, si sporge lievemente in avanti, esamina velocemente il caso e dice: “Ah, niente da fare. Quello lì è il famoso padellone”. Il padellone, nel gergo delle persone esperte, è la padella assoluta, quella invincibile, che fa di una camicia normale una camicia macchiata nell’anima, quella contro la quale si infrangono i sogni delle mogli e di tutti i lavasecco del mondo. Il mondo della gente che si macchia è sconfinato ed è un mondo altamente professionale. Chi si macchia ad alti livelli è un seriale. Si siede a tavola, sfida il destino ordinando tagliatelle o spaghetti anche se ha i pantaloni o la camicia bianca, si premunisce di tovaglioli, bavagli o scafandri di stoffa ma a un certo punto imprecisato sentirete l’esclamazione tipica: “Alè! Lo sapevo!”. “Alè, lo sapevo” è il segnale che uno schizzo impazzito d’olio, o a volte anche un maccherone stesso, ha puntato, grazie ad un radar infallibile, l’unica porzione scoperta della braga o della camicia per colpire senza pietà. A quel punto scatta l’operazione disperata in cui “il padellato” intinge fazzoletti o tovaglioli nell’acqua gasata (“han detto che con l’acqua gasata viene”) e friziona nevroticamente la macchia come colto da un raptus inconsulto e con un’espressione come se stesse uccidendo una tigre del Bengala. Risultato: la nascita del famoso “Padellone”, con la P maiuscola. E’ lì che si inserisce la frase lapidaria di qualsiasi moglie, che con sguardo rassegnato, e nel contempo acidissimo, fa: “Appena messi!”. Il Padellone ha rovinato negli anni: cene, umori, amicizie e anche rapporti. Amicizie perché c’è anche un padellatore passivo, cioè quello che non si impadella ma fa partire dal suo piatto diabolici schizzi di unto verso altri. Quando al tavolo c’è una signora coi capelli bianchi, sposata da trentanni con un padellato, il suo commento alla macchia, dopo un semplice sguardo, sarà: “Quella non vien via”. Oppure: “Lasa ban stèr”. Invece il padellato, indomito, chiede talco, Viavà, o altri infernali rimedi per cui a tavola sorge una nuvola bianca che intossica tutti e imbianca simpaticamente i cibi degli altri. Oppure si spande quell’odore di benzene o di cherosene tipico di quei prodotti che creano una voragine vulcanica sul tessuto, come se si aprisse un cratere, e che poi “bisogna lasciarla lì”. Così si cena con un’enorme macchia bianco-gesso sulla camicia, poi alla fine spuntano spazzole o spazzoloni e il risultato è quasi sempre: “Gninta!”. E la moglie: “E hai rovinato la camicia perché sei un zucone (con una c sola)”. C’è chi sostiene la teoria che le persone magre non si macchiano ma è discutibile. Si parla di superficie macchiabile minore. Di certo l’uomo panciuto è in effetti molto più soggetto a portare il marchio infame della padella durante una cena. Anzi, spesso la sua camicia ha tre o quattro macchie. Che sono già ufficialmente Padelloni perché qualcuno gli ha detto “prova con la gasata” e il destino si è compiuto. Le donne in effetti, per statistica, si macchiano meno. E questo è uno dei tanti misteri a cui non verrà mai data risposta ed uno dei tanti motivi per cui non le abbiamo mai capite.

One Response to Ma perché le donne non si impadellano mai?

  1. Simonetta Rispondi

    22 luglio 2014 at 20:26

    Non sono d’accordo con te io sono eterna Padellona e sono una donna così come diverse donne di mia conoscenza,

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