Ma perchè una caldaia
deve rompersi di sabato?

Caldaie-Stefanoni-Viterbo-002-900x600Premessa. La nostra vita è direttamente dipendente da qualcosa di tecnico che spesso diamo per scontato, ma che ci serve per vivere, per andare avanti, per darci un senso di protezione, di sicurezza, qualcosa che renda confortevole il nostro vivere. Parliamo della caldaia del riscaldamento, dell’impianto del gas, di quello elettrico, della lavatrice, della lavastoviglie, del computer stesso per citarne alcuni. Allora perché? Attenzione perché il quesito si presenta di difficilissima soluzione. Allora perché, dicevamo, tutte queste cose si guastano o si rompono, sempre, potremmo dire esclusivamente, il 24 dicembre, il 31 dicembre, il giorno di Pasqua, il 25 aprile, l’1 maggio, il 15 agosto o, comunque, il sabato sera, specialmente di un week end di ponte? Perché? Per quale oscuro, misterioso e diabolico motivo la caldaia ci lascia al freddo il 24 dicembre o l’ultimo dell’anno? Perché proprio al sabato sera? Perché quando c’è una festa di mezzo e i negozi sono chiusi, i tecnici sono in vacanza, perfino i ciappinari gliel’hanno data su? Perchè solo in quei momenti lì? Perché un impianto del gas o elettrico non si rompe mai di lunedì, o durante la settimana, in modo da poter contattare il tecnico urgentemente e chiedere aiuto? In quei giorni invece tutto funziona spledidamente. Incontrate anzi, spesso, il vostro tecnico della caldaia che vi chiede: “Tutto a posto la caldaia?”. E voi: “Perfetta, tutto a posto”. Magari questo succede il venerdì. E il sabato sera: zac! All’improvviso la caldaia va in blocco e rimanete al gelo. E’ lui che nella notte la va a manipolare sadicamente perché si blocchi e lui stesso non sia più rintracciabile? No. Non pensiamo all’ipotesi di un serial killer così efferato, è troppo cervellotica. Fateci caso, comunque se chiedete in giro. Tutti vi daranno ragione. Perché tutti avranno avuto il guasto ad un impianto “vitale”, solo ed esclusivamente in quei giorni lì. Possibile che il fatto sia una regola e non una casualità? Il computer dal quale devi mandare via un documento importantissimo, si impalla, si blocca, insomma muore, sempre il sabato notte. O in un giorno di festa. Sempre. Negli altri giorni va benissimo. Ma perché? Così, nelle vigilie di festa o nelle notti festive le case risuonano di moccoli e smadonnamenti, perché c’è qualcosa che è inesorabilmente “cioccato”. A questo punto è chiaro. C’è qualcuno. Sì, c’è un qualcuno, una qualche entità sconosciuta che è davanti a un monitor nell’universo, ha i pulsanti di tutto e determina questo fenomeno, non si sa per quale oscuro motivo, probabilmente sghignazzando. Non possiamo sapere chi è e come è fatto, ma sicuramente, come unica cosa certa, si può dire che sè un po’ stronzo. A meno che non abbia una motivazione valida che sfugge a noi mortali. E’ un satitro beffardo venuto da un pianeta sconosciuto? O è un amico di quelli del Pronto Intervento che costa un casino e lui è a mezzo? E’ lo stesso che fa sparire le biro e gli accendini? Se è lui, dove li mette? E’ lo stesso che manda in giro le zanzare d’estate? E’ lo stesso che cancella i voli all’ultimo minuto? E’ lo stesso che fa in modo, quando siamo parcheggiati al bordo di una strada, tranquilli, senza dar fastidio a nessuno, che arrivi qualcuno che deve mettersi proprio lì (succede puntualmente, anche se non c’è un passo carraio). Cos’è una gara? Una prova che dobbiamo superare? Un test passato il quale, siamo a posto? Un meccanismo perverso teso a farci dire la frase: “Alè! Al savèva me!”. O “Mo socmel!”? Per pronunciarle meglio? Insomma si vagola nel buio. Comunque, a parte i sabati e le domeniche che sono sempre a rischio, da qui fino a Pasqua dovremmo essere a posto. Si vede che l’omino va in vacanza e ha lasciato i suoi collaboratori a fare il lavoro di routine per bloccare qualche computer o qualche lavatrice nel week end. Poi, il venerdì di Pasqua, torna lui. E si mette ai comandi. “Alè, non va più la macchina! Che dobbiamo andar via! Mo porc….al savèva mè!”.

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