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Ma poi se inviti uno a cena
ti risponde: te lo dico domani

Succede quando inviti a cena qualcuno. O a cena o a qualche altra cosa, tipo aperitivo o spettacolo da vedere che sia. Se uno non può, ti dice subito: “No, guarda sabato sono a Bangok, facciamo la prossima”. Cioè è deciso. Poi magari si può discutere se è vero che non può, o ha detto a Bankog perché così è sicuro che tu non rilanci cose sul tipo: “Semmai raggiungici dopo eccetera”. Pericolosissimo. Così dice subito che non può e taglia corto. Ma la stragrande maggioranza butta là una frase inequivocabilmente irritante. La frase è: “Ti ringrazio. Mi piacerebbe molto. Però…forse ho già un mezzo impegno…te lo posso dire domani?”. Ma perché domani? Cosa succede nelle prossime 24 ore che ti fa sciogliere il dubbio? E poi quel mezzo impegno cos’è? E’ mezzo o è intero? Cosa vuol dire, che se hai già preso un impegno lo disdici per venire da me? Allora sei un po’ stronzo perché è scorretto, se hai già un impegno. Non si fa così. Non si sta col piede in due staffe. Non è che magari sei molto incerto se venire e vuoi vedere fino all’ultimo se hai qualcos’altro di meglio da fare? “Te lo posso dire domani?”. Detto con quel tono gnoloso, per far vedere una certa contrizione per il fatto di non poter dire di sì subito. Puzza di zecca lontano un miglio. Gli inviti a cena del week end pullulano di : “Te lo posso dire domani?”. Sono tutti lì che soppesano, che valutano gli impegni, che scelgono. Poi, dipanate le nubi del dubbio o: “Va bene, allora mi sono liberato, vengo” (quindi bidone a quello del mezzo impegno), oppure “Guarda, non ce l’ho fatta, sentiamoci per un’altra volta”. Che poi tu non ce l’abbia fatto non ci crede nessuno. Insomma si prende tempo quando scatta l’invito. Sai mai che succeda qualcosa di più allettante. Va là che se dici: senti vieni sabato a casa mia, faccio una cena, c’è anche Mick Jagger, o Vasco Rossi, o Celentano, o Paul McCartney, ci scommettiamo che non rispondi “te lo posso dire domani?”. Ci scommettiamo che non hai un altro impegno? Ci sono poi alcuni (molti) professionisti delle cene che quando li inviti ti chiedono subito: “ E chi c’è?”. Chiaramente per poter valutare se è il caso di dire sì subito o no. Com’è che se dici: “C’è una mia amica, una coppia di miei colleghi e…Guccini”, ti dicono subito di sì? Sarà perché gli stanno molto simpatici la tua amica o la coppia di colleghi che hanno detto sì? Dubito. Dubito fortemente.

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