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Ma quanti virologi incontrate
nella fila per fare la spesa?

Quanti virologi ci sono a Bologna, dico di professione? Fra virologi e infettivologi saranno una trentina circa. Ma il numero che stiamo fornendo è relativo esclusivamente riferito all’attività professionale. Allora facciamo la domanda in un altro modo, togliendo il termine “professionale”. Quanti virologi o infettivologi ci sono a Bologna? E adesso proviamo a dare un dato certo: la città ha 390 mila abitanti. Okay? Ecco: 250 mila circa sono virologi non professionisti. Il numero esclude bimbi in fasce e nonni bolliti (che poi anche lì bisogna vedere perchè il nonno di una mia amica che ha 92 anni e non parlava da mesi, l’altro giorno ha detto: “Per me la seconda ondata è a febbraio”). I 250 mila hanno una caratteristica: dicono che i virologi e gli infettivologi professionisti non capiscono un marrone di niente. Ogni famiglia ha almeno 2 virologi. Ogni bar almeno 10. Ogni ufficio dai 7 agli 8. Alcuni tengono vere e proprie conferenze. Sulla curva del contagio, sull’uso delle mascherine, sull’effetto degli sternuti, sui tamponi, sul sierologico. Alcuni danno anche dati tecnici. Ieri mattina in un bar ho sentito una signora, che fa la parrucchiera e che era venuta a riportare il vassoio dei caffè, parlare di micromebrana del virus, e di tipologia del Covid rispetto ai parametri della Sars e della Spagnola. Che quando è uscita un signore anziani in un angolo ha detto guardando nel vuoto: “Mo soccia! I virologi bolognesi poi litigano molto. Fra loro, e naturalmente con quelli che non capiscono niente, cioè le restanti 140 mila persone. Alcuni sperano di andare a E’tv, alcuni da Vespa, altri, più ambiziosi puntano a Sanremo, perchè dicono che forse Burioni ci va, ma non capisce niente e quindi…I virologi bolognesi si dividono fra quelli che dicono che il virus è morto (e quindi la linea di pensiero di Zangrillo) e quelli che dicono che gira solo negli aperitivi (linea di pensiero di Merola che dal lockdown sembra che abbia abolito i frizzantini). Una frangia minore dice che non bisogna tanto lavarsi le mani, quanto i gomiti. Bisogna che ognuno dei non virologi scelga però il suo virologo preferito, quello di cui fidarsi ciecamente. Io per esempio ho scelto una mamma delle Carducci col suv, che mi ha detto che, secondo i suoi calcoli, a novembre caleranno i contagi e che a dicembre si andrà a Cortina senza mascherina. Oh, io in tutto questo casino, in cui tutti dicono tutto e il contrario di tutto, ci credo. E ho già prenotato.

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