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Ma siamo poi così sicuri
che hai fatto la Via dgli Dei?

La mania del trekking. Ultimamente esplosa, con il bolognese (e non solo) che sbandiera il fatto che ha fatto (o che comunque ha intenzione di fare) la famosa Via degli Dei. E nelle tavolate, a cena, si scatenano le teorie, le verità e le balle intorno all’avventura. Un po’ come i pescatori, i camminatori sono capaci di sparare zecche incontrollate, tipo che hanno fatto Piazza Maggiore-Piazza della Signoria e siccome avavano già la gamba, dalla via, sono tornati indietro. Nessuno ovviamente può verificare perché chi è in grado di verificare probabilmente o è morto o ricoverato da qualche parte. “Io l’ho fatto”. “Io lo voglio fare”. “Guarda, è bellissimo”. Ci sono quelli che dicono che è dura, quelli che dicono che è come andare a Porta Saffi dal centro, quelli che dicono “Mai più” e quelli che dicono che bisogna farlo, però da soli. Quando ne parlano, anche a cena, se guardi sotto il tavolo, hanno comunque la scarpa grossa da trekking, così per far capire che aria tira. Ci sono gli sfottò. Quelli che dicono che ci hanno messo un giorno invece delle 4 o 5 tappe classiche. Quelli che rispondono con un “Mo va là, va là, va là”, tre volte. Insomma, il fatto è che sono, giratela come volete, 130 chilometri e cioè comunque una bella botta. Ma attenzione. Nei battibecchi delle varie imprese dei fanatici dell’argomento (li riconosci perché arrivano con la ceratina anche al ristorante e sul sedile della macchina ci sono le racchette da sci), c’è sempre uno che a un certo punto, sentendo parlare della Via degli Dei, dice: “Te l’hai fatto il Cammino di Santiago? Io sì”. L’altro a quel punto barcolla e si guarda attorno spaesato. Poi cerca un salvataggio in corner dicendo: “No, ma ce l’ho in programma. Ho dovuto rinviarlo perché mi han tolto una ciste”. A quel punto il ping pong finisce col colpo da punto perché il primo cala l’asso: “Io l’ho fatto tre volte. Sono 900 chilometri, moltiplica mo per tre!”. Il resto del tavolo a quel punto è annientato. Quello della Via degli Dei guarda nel vuoto. Quello delle tre volte il Cammino di Santiago ordina una cotoletta. Mentre gli altri sono vegani. E’ la fine. La cena si chiude con altri del tavolo che chiedono informazioni a quello di Santiago. Mentre quello della Via degli Dei resta ai margini. Sull’eventuale omicidio successivo gli inquirenti scopriranno che la vittima il Cammino di Santiago non l’ha mai fatto. Peccato. 

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