Multate le donne che non telefonano sulla Smart

Una nuova normativa e` stata applicata al codice stradale. Non tutti ancora ne sono venuti a conoscenza e come sempre questo crea stupore all’inizio, quando la nuova norma non e` ancora stata ben assimilata dai cittadini. La suddetta norma vale per ora solo per Bologna ed e` circoscritta alle donne che guidano. L’articolo 871, comma 3, recita papale papale: “Le signore, di qualsiasi eta`, che si trovino alla guida di una Smart hanno l’obbligo di telefonare mentre il veicolo e` in movimento. Se il veicolo e` fermo, col motore spento, in area di parcheggio possono anche non usare il telefono, e quindi non subire sanzione. In caso contrario qualora la signora stia usando la vettura, quindi con il motore acceso, e si trovi in carreggiata di marcia, ha l’obbligo di parlare al telefono o di inviare messaggi. In caso contrario, cioe` che non stia telefonando e guidando normalmente con entrambe le mani sul volante, verra` colta in infrazione dagli agenti della polizia municipale e le verra` somministrata una contravvenzione pari a 70 euro”.

Cosi recita la norma. Che appare tutto sommato giusta nella sua applicazione. La duttilita` e la maneggevolezza della vettura in questione infatti invita a porsi la domanda: “Ma come si puo`, con tutte le cose che ci sono da fare
urgentemente e soprattutto da dire, non telefonare mentre si guida una Smart?”. La signora che telefona mentre guida la Smart rende piu` agile non solo il traffico ma anche tutti quegli intoppi esterni che sarebbero di complicata soluzione se lei non potesse risolverli ed eliminarli alla guida della suddetta macchina. Una questione di speditezza e in fondo anche di logica. Una signora di circa cinquantanni ieri e` stata fermata sui viali nei pressi di Porta d’Azeglio da una pattuglia che l’aveva scorta mentre guidava e non stava telefonando. Le sono stato chiesti il libretto, la patente, il contatto di Facebook e di Whatsapp, e infine gli e` stato compilato il verbale. La signora si disperava, chiedendo scusa, dicendo che non voleva, che era soltanto un attimo in cui non stava telefonando, che aveva appoggiato il telefono ancora acceso sul sedile accanto, che la telefonata era ancora in corso. I vigili non ci sono cascati. Erano evidentemente tutte scuse per non pagare la contravvenzione. La signora, sempre piu` disperata, ha chiamato il marito il quale, dall’ufficio, ha risposto che “doveva saperlo, che non poteva commettere una leggerezza cosi` e che era giusto che accettasse la sanzione”. La signora allora ha provato a dire che lei era una mamma, di quelle che vanno alle Carducci a prendere i figli e che lasciano diligentemente la macchina in mezzo alla strada, per bloccare gli autobus e il traffico. Niente. Non e` stato sufficiente. I vigili, nonostante le valide attenuanti, sono stati irremovibili. La signora ha provato a suggerire loro un posto bazza per acquistare i vestiti e ad offrire un invito per un mercatino di Natale per l’Ant. I vigili hanno risposto che siamo ancora a meta` novembre e che per il mercatino si vedra` piu` avanti. Non c’e` stato niente da fare. Nemmeno un ultimo tentativo con un’asta benefica e` andato a buon fine. La signora si e` rassegnata e ha promesso che non succedera` piu`, che, anzi, doveva proprio chiamare Federica in quel momento, ha detto a “Siri”: “Chiama la Fede” ed e` risalita sulla Smart telefonando. Mentre si allontanava, gli agenti della municipale notavano il netto miglioramento della qualità di guida della signora, ma nel contempo anche quello estetico. Del resto (e questo e` un po’ il valore aggiunto della nuova sanzione), una signora che guida una Smart telefonando, in effetti, sta molto bene.

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