Per quelli che avevano un appuntamento con Lucio

Chissà perché quando ci sono le commemorazioni ti piomba addosso una tristezza infinita. Ma neanche tanto per la persona che se ne è andata e che si cerca di ricordare ma per le colossali boiate che si ascoltano e si leggono da parte dei sopravvissuti. Prendiamo Lucio Dalla. Adesso sono improvvisamente tutti suoi amici. Tutti lo conoscevano benissimo e addirittura ognuno dice che avevano un appuntamento con lui. Poi è successo quello che è successo e allora…”Dovevamo vederci per parlare”. “Mi ha detto: appena torno da Montreaux ci vediamo che buttiamo giù quell’idea”.  “Avevamo un progetto che dovevamo realizzare”. Tutti. Tutti, prima che Lucio partisse per l’ultima tournée avevano un appuntamento con lui. E questo è uno scherzetto fra i tanti che lui ci ha fatto. Farci vedere come è fatta la gente. Una specie di Facebook  a suo modo (nel senso che Facebook serve un casino per capire le persone, chi è un cretino infatti su Facebook si vede subito, basta un post). La sconfinata marea di quelli che lo conoscevano bene. Ma non bene, benissimo. Quelli che erano amiconi, quelli che l’avevano salutato una volta in via d’Azeglio e ora ne parlano come un fratello con cui scambiavano confidenze intime. Si è aperto un catalogo in questi giorni. Il catalogo degli amici di Lucio. Io mi immagino le risate che lui si sta facendo vedendoci da qualche parte del cosmo. Ma non ne sarà meravigliato perchè lo sapeva già. E starà anche vedendo col suo tipico sorrisino perplesso che nella serata organizzata in piazza ci sono molti cantanti, molta Rai 1, molta roba che non c’entra una minchia di niente e poca Bologna. Se l’avesse organizzata lui non l’avrebbe organizzata così, è lampante. Radunerei tutti quelli che avevano un appuntamento con Lucio un anno fa di lì a qualche giorno. E li farei trovare tutti fra di loro. Li caricherei su un bel pullman e, col sottofondo delle sue canzoni, li porterei in un bella spianata degli Urali. Poi aprirei il pullman e direi: potete scendere un attimo. A quel punto chiuderei il pullman e lo farei tornare indietro. Vuoto. Lo stesso vuoto che ci ha lasciato Lucio anche senza avere un appuntamento con lui.

2 Responses to Per quelli che avevano un appuntamento con Lucio

  1. angela Rispondi

    3 marzo 2013 at 12:28

    Ero ieri pomeriggio nel cortile di Palazzo d’Accursio . Condivido bene cio’ che Lei ha scritto.

  2. Patrizia Rispondi

    7 marzo 2013 at 09:50

    E’ sempre la solita storia di coloro che si agganciano al carro migliore per arrivare bene e prima…in questo caso senza che il carro possa ributtarli giù .

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