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Ma le donne delle pulizie
stanno fisse al telefono

colf-corbis-kjcD--672x351@IlSole24Ore-WebMa con chi stanno al telefono continuamente le badanti? O le donne delle pulizie filippine o di altri paesi? Fateci caso. Una governante, che sia moldava, russa, ucraina, o filippina mentre dà l’aspirapolvere, mentre pulisce i vetri, mentre cambia le lenzuola, mentre fa i lavori in cucina, è fissa al telefono. Sta parlando. Tiene l’auricolare, che spesso non vedi, quindi dall’altra stanza senti: “abla zcan daara, ulnazin doo too…” cioè una lingua incomprensibile e ti affacci a vedere. Solo ogni tnato in mezzo mettono una parola italiana. Quindi arriva questo suono: “uzramecai noo da szintez rugala…fattorino…usra me go mogicu…lavatrice…cala meniè usburga tratovieina…cacca…”. A volte ti sembra d’aver capito in mezzo alle parole “rampiril” che è una pillola per la pressione, ma non è sicuro che abbia detto proprio così, anche se il nonno la prende da trentanni. Il parlottare va avanti ininterrottamente per tutto il tempo di lavoro. Di solito il tono che usano è a mezza voce, per non disturbare. Però il ronzio lo senti, senti che c’è qualcuno che sta parlando con qualcun altro. A volte ci si affaccia e si chiede: “Cosa? Parlava cone me?”. Poi vedendo la persona che continua a parlare capisci. Non ti sente nemmeno, fra il rumore dell’aspirapolvere e l’auricolare. La domanda è: con chi sono al telefono? Con chi parlano per otto ore di seguito? Hanno tariffe agevolate? Hanno un piano telefonico “badante” o “filippino” o “moldavo”? C’è un’organizzazione internazionale a cui devono rendere conto? Stanno fornendo informazioni a qualche agenzia segreta? O stanno mettendo a punto un piano sul quale noi dobbiamo essere tenuti all’oscuro? La prerogativa di stare al telefono, attenzione però, è di tutto il mondo extracomunitario. Se entrate in un negozio gestito da un pakistano lui nove volte su dieci è al telefono. Voi fate la spesa, pagate, lui dà il resto, mentre continua tranquillamente a parlare. Vi sgrana un sorrisone e via. Stessa cosa succede, per esempio, anche nei taxi a New York: una volta un taxista egiziano ha parlato sommessamente per tutto il tragitto da uptown a downtown, cioè per un’ora. Un sussurro eterno. Il mistero però prima o poi va risolto. O ci dicono subito con che piano tariffario parlano e con quale gruppo telefonico. E se scopriamo che è, tipo: “Megafon”, chiamate gratis nel mondo a tempo illimitato, ci abboniamo subito.

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