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Possibile che fate la multa a me?
è la prima infrazione che faccio!

E intanto, con la ripresa di tutto o quasi del dopo fine del mondo, ritorna l’atavica lotta contro i tutori della legge sulla strada. I vigili. Questi diabolici nemici che il popolo bolognese ha eletto negli anni come l’entità suprema che ce l’ha con noi, alla pari degli arbitri quando giochiamo contro la Juve. “I rigori li fischiano solo a loro e le multe le fanno solo a noi!”. Uguale. “Soccia, hanno espulso il nostro (Tizio) che è il primo fallo che faceva!” (Di solito un fallo da espulsione in cui ha rischiato di segare a metà l’avversario) come, allo stesso modo, “Soccia la multa a me? Che è la prima volta che faccio quel senso unico lì?”. Il trattamento pare identico. Ci sono quindi  due categorie che ce l’hanno con i bolognesi: i vigili e gli arbitri. “Va là che a loro quel rigore lì non lo fischiano micca vè!”. E in parallelo: “Va là che una multa così a Prodi non gliela fanno micca vè!”. Che ovviamente non è vero, ma è per fare l’esempio. Ognuno, quando prende una multa, esclude sempre l’ipotesi che forse ha fatto una boiata. No. Si imbelvisce col vigile. Come se lui fosse lì a inventarsi a tutti i costi l’infrazione. C’è una frase tipica. “Scolta…vado a comprare le sigarette…appoggio la macchina…bè quando esco non c’è la multa? Mo soccia! Quattro minuti! Son stato dentro quattro minuti!”. Ah quindi, se eri in sosta vietata, per farti la multa quanto tempo dovevi star dentro? Almeno dieci minuti? Mezzora? Sotto i cinque minuti allora non vale? E invece la reazione è in tono irritatissimo e incazzatissimo: “Ma che si debba vedere!  E’ uno schifo! Quattro minuti di orologio!”. E poi ancora. “Ben, ho preso la multa sui viali col limite dei 50. Lo superavo di 2 chilometri! Trac! Multa! Di due chilometri!!!”. Ah quindi, se vai a 52 quando c’è il limite dei 50 non sei in contravvenzione? Dopo quanti chilometri all’ora in più, sei in multa? Ragazzi, qui bisogna riscrivere il codice della strada. “Bè, la multa me? Proprio a me che è la prima volta che faccio quella cosa lì?”. Esattamente come il giocatore che si lamenta perché dice che è il primo fallo che fa. Il bello è di solito il racconto. Il modo in cui viene raccontato agli amici che sei stato quattro minuti dal tabaccaio e quando sei uscito hai trovato la multa. Con una meraviglia e un’indignazione pazzesche. Insomma arbitri e vigili ce l’hanno col Bologna. Si sono proprio messi d’accordo. Ad alti livelli.  “Facciamo così – avranno deciso dopo una lunga riunione nel medioevo – ai bolognesi facciamo le multe fischiamo dei rigori contro. Agli altri no. Solo ai bolognesi”. Si vede che abbiamo fatto qualcosa, si vede che siamo antipatici. Si tratta forse di un complotto internazionale. Ma siamo poi proprio sicuri che quella volta non eravamo in multa o che quel rigore in fondo non ci fosse? Niente. E’ lo stesso. Ce l’hanno con noi. Punto e basta.    

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