Quando in via Dante si scatena il Carducci Trophy

Benvenuti alla settima edizione del Carducci Trophy, la tremenda ed estenuante maratona di Suv che va in scena ogni anno in via Dante, ma che viene seguita con le dirette Feizbuk e Uotzap, in tutto il mondo. Il Carducci Trophy è una corsa durissima in cui una serie di Suv, guidati preferibilmente da mamme, devono arrivare, dopo aver superato una serie di ostacoli ed evitato di incorrere in penalità, ad accompagnare i figli a scuola entro il suono della campanella. E’ sicuramente una delle competizioni per fuoristrada più difficili del mondo anche perché, oltre alle capacità di guidare, ci sono numerose prove speciali tipo: orientamento mentre si mandano messaggi o si naviga su Feisbuk, parcheggio selvaggio per arrivare a tenere in scacco contemporaneamente più autobus possibili, capacità di: 1) abbandonare il mezzo a portiere aperte in mezzo alla strada, 2) correre ad accompagnare il figlio, 3) fare due chiacchiere con un’amica, 4) prendere due appuntamenti per andare a vedere dei vestiti, 5) catturare lo sguardo di alcuni uomini-sagoma e cioè figure maschili messi apposta sul percorso e sui marciapiedi dagli organizzatori, e (5) risalire poi sul mezzo che è ancora in moto e spesso in lento movimento verso i viali, essendo stato lasciato in folle. Il salire al volo e ripartire senza penalità comporta un’aggiunta di tre punti in classifica. Oltre alla graduatoria generale, esistono delle prove speciali e il Team Spirit Award, un premio agli equipaggi che mostrano mostrano più spirito di squadra, nonché il Livor Challange Award e cioè il premio a chi delle conducenti riesce a dimostrare più livore e a odiare qualche collega o altro automobilista. Chi litiga per più di tre minuti con un autista del bus ha una nomimation, il che vuol dire che l’autista stesso rinomina la conduttrice del Suv con epiteti spaventosi e offese pesantissime. La partenza della corsa è prevista per le 7 in diversi punti della città, spesso i luoghi più disastrati, pieni di sabbie mobili, terreni scoscesi, franosi e acquitrinosi e questo è il motivo del perché il Carducci Trophy si svolge a Bologna che presenta di natura tutte queste caratteristiche, il che spiega anche la ragione per cui a Bologna ci sia una incredibile rappresentanza di Suv di tutte le marche. Dicono alcuni equipaggi stranieri, composti spesso da governanti filippine o badanti dell’est che hanno imparato a guidarli, che nemmeno nelle edizioni che si sono svolte in passato in Malesya e in Papua Nuova Guinea, avevano trovato fondi stradali e condizioni meteorologiche così duri. In una delle tappe di questa ultima fase del Carducci Trophy è stato ospite gradito anche il sindaco Merola che ha fatto da apripista alla corsa per qualche centinaio di metri. Uno degli autisti del bus non riconoscendolo in un primo tempo l’ha mandato a c…are, ma poi si è scusato ed è finita con abbracci e strette di mano. E’ arrivata anche una delegazione di Umarells che aveva il compito, in una prova speciale, di fare di no col dito dicendo che non si poteva parcheggiare, a tutti le partecipanti. A chi insultava meglio l’umarel due punti in più in classifica. Con la bella stagione, fra le prove speciali è stata inserita anche la sfilata di moda sul marciapiede davanti alle scuole, con le conduttrici dei Suv che devono mostrare le loro scelte di abbigliamento, davanti a una giuria formata da alcuni stilisti busoni venuti dal Congo. Ieri per esempio ha vinto una leonessa di fuori d’Azeglio con dei fusò ispirati al Kamut e delle infradito biologiche, proposta che è stata giudicata molto creativa e curiosa. Terminata la tappa, verso le 8 e 10, come tradizione, tutti gli equipaggi si  sono trasferiti, come da consuetudine, nei bar del centro nel tradizionale sbiscio mattutino. A lunedì, che si ricomincia.

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