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Quelli che li inviti a mangiare
e dicono che vengono ma non mangiano

“No no grazie, io non mangio niente, vengo così per fare due chiacchiere…”. Diffidate di questo tipo di frase. E’ una frase inquinata dalla menzogna. Viene usata da una categoria precisa che chiameremo “Gli sbafatori a luci spente”. A luci spente nel senso che non si vede che uno è uno sbaffatore a ufo, sa confondersi, si camuffa per uno a dieta o per uno che ha già mangiato. Invece è un killer infallibile. Infatti si comporta in modo scientifico. Intanto non ha un ghello in tasca ma questo è chiaro. Quando arriva si mette in angolo con la sedia e, mentre gli altri studiano il menù, comincia coi grissini. Sgranocchia nella penombra non visto, ma poi ogni tanto interviene e chiacchiera. Di solito è molto simpatico. Naturalmente gli danno un bicchiere e col vino è a posto; ogni tanto se ne versa un goccio ma sono gesti che passano inosservati. Poi arrivano piatti buonissimi e gli chiedono se vuole assaggiare: Lui risponde di no vigorosamente (“No, no, no, vi ho detto che non mangio, sono a dieta”). “Dai, un assaggio”, fa uno e gli fanno portare una forchetta e allora dà un paio di colpetti su un piatto e due su un altro. “Così proprio per assaggio eh…”, sottolinea. Continuano le chiacchiere. “Senti che buono questo!”, fa uno e allora vai con un boccone o due  di secondo. “Buono, accidenti, peccato…”. Se qualcuno offre qualche altro assaggio lui fa: “Dai non tentatemi, ho detto che non mangio…magari prendo solo un dolcino”. Anche questa frase rimane là a mezzacosta, nessuno se ne cura. Infatti lui ordina il dolce lamentandosi anche: “Cosa mi fate fare…mannaggia, non vengo più se fate così” (intanto il dolce lo mangia). E invece verrà ancora, eccome. La categoria dei “non mangio” è straordinaria quando c’è da pagare il conto. Loro, abilmente, estraggono il portafogli dalla tasca, e dicono: “Dai pago il mio dolce”, oppure: ”Posso contribuire?”. E tutti gli altri, senza alcuna esitazione, diranno: “Ma nooo, scherzi? Non hai mangiato, cosa vuoi pagare?”. Quindi gli offrono il dolce, dividendo logicamente per tutti. Così lo sbafatore a luci spente avrà praticamente fatto un pasto di assaggino qua e là, più il dolce. E’ a posto. Ha bevuto, sempre con la scusa del goccino, vini sublimi e se ne va via contento. Allora, la raccomandazione è: se sentite qualcuno, quando lo invitate a una cena, che dice: “Va bene vengo, ma non mangio. Vengo per stare in compagnia…”, diffidate. E’ un seriale.   

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