Quelli che ne ho viste di “ogni” (che schifo)

Dedicato a Enzo Jannacci, un grande che se ne è andato. Un “Quelli che…” di Bologna.

Quelli che Bologna non ci risulta, quelli che alla fine poi girare a piedi in mezzo a via Rizzoli non mi dispiace mica, quelli che c’è la crisi ma quella vera deve ancora venire, quelli che ci penso io, quelli che lascialo dire a uno che non capisce niente, quelli che nun me po’ fregar de meno, quelli che ne ho viste “di ogni”. Quelli che davanti a Zanaro, quelli che ci vediamo alla D’Azeglio, quelli che Formenta, quelli che spostati idiooota, quelli che soccia c’è uno sportello solo, quelli che robe da matti, quelli che è tutta roba fatta da loro. Quelli che da Delbono in avanti è cambiato tutto, quelli che se torno a nascere faccio la Cracchi, quelli che Zangheri era un’altra cosa, quelli Merola  alla fine è un buon diavolo. Quelli che non sono mica i vigili ma gli accertatori, quelli che io le multe non le ho mai pagate, quelli che conosco uno in Comune, quelli che Sirio deve andare a far delle pugnette, quelli che io faccio le preferenziali, quelli che io conosco un varco dove non c’è la telecamera. Quelli che non si può, quelli che non c’è l’uscita di sicurezza, quelli che non c’è l’altezza, quelli che non c’è il bagno per i diabetici, quelli che per il dehor le facciamo poi sapere fra due anni, quelli che non si può cantare per strada e sono 1000 euro di multa, quelli che non creiamo un precedente, quelli che si andava all’Osteria delle Dame con un fumanone incredibile, quelli che adesso l’Osteria delle Dame non te le fanno neanche vedere da fuori perché non è norma, quelli che una volta se era nevicato si giocava lo stesso, quelli che se nevica non ci sono le condizioni di sicurezza, quelli che adesso non si può perché se uno scivola sul un centimetro di ghiaccio su un gradone fa causa al comune, alla questura, allo stato, ai carabinieri, a Marte e a sua sorella.

Quelli che per Piazza Verdi ce l’avrei io la soluzione, quelli che i decibel, quelli che una volta la gente faceva casino fino a tardi lo stesso, quelli che la musica la alzavano e la abbassavano uguale. Quelli che in Piazza Maggiore solo eventi di qualità, quelli che va la che se pagano glielo fanno fare. Quelli che senza le Coop dove vuoi andare, quelli che non ci sono soldi, quelli che scusa ma è un momento difficile, quelli che io il momento difficile non lo sento e poi chiudono, quelli che sono un dipendente pubblico, guadagno 2500 euro al mese, non faccio niente dalla mattina alla sera e cosa vuoi che me ne freghi. Quelli che fattura, ricevuta o…niente? Quelli che sarebbero 1500 ma se me li dà così facciamo 1000. Quelli che Gianni Morandi era qui anche ieri, quelli che Cremonini mi chiama sempre, quelli che Vasco mi han detto che…, quelli che con Lucio eravamo fratelli, quelli che non mi sembra nemmeno che non ci sia più. Quelli che Guaraldi vattene, quelli che Zanzi vattene, quelli che Pioli adesso mi deve spiegare, quelli che devono dirci qual è il progetto, quelli che io avrei fatto così, quelli che io non avrei fatto così, quelli che adesso vanno via tutti, quelli che… adesso che abbiamo mandato via tutti quasi quasi vado via anch’io perché non c’è più nessuno.

One Response to Quelli che ne ho viste di “ogni” (che schifo)

  1. Enzo Bollani Rispondi

    10 aprile 2013 at 05:32

    Che tristezza, ma è tutto vero.
    Droga: che fare?

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