Quelli che ti inchiodano con gli auguri “più sentiti” e i videini

Uomini sull’orlo di una crisi di auguri. E per un’altra settimana almeno sarà così, travolti dalla valanga di sms, fotine e videini per l’anno nuovo. Non ce l’abbiamo fatta. Non ce l’abbiamo fatta a trovare l’augurio più originale, più strano, più diverso perché altri ci hanno preceduto. Ma come sono questi auguri? Perchè non possono essere normali? Auguri e basta. Perché li dobbiamo caricare di aggettivi di cui poi si dubita? I più sentiti auguri. Ma perché i più sentiti? Siamo sicuri che gli altri non sono sentiti? Forse è vero, gli altri sono auguri sentiti un po’ meno o anche zero, ma siccome è difficile che uno ti dica o ti scriva: “i poco sentiti auguri di buon anno”, allora si va con i più sentiti. Poi un festival interminabile: i più affettuosi, i più cari (che gli auguri possano essere cari è un aspetto sicuramente curioso), i più intensi, i più allegri, i più festosi, i più sinceri. Ecco i più sinceri, perché evidentemente ne esistono anche di falsi e di bugiardi. La cosa viene confermata dal fatto che qualcuno ti dice anche “Buon anno davvero”. E “davvero” vuol dire chiaramente che gli altri auguri erano delle ciofeche finte. I simpaticoni hanno usato anche spesso lo pseudo bolognese spargendo degli “ovduri” com risatina compiaciuta annessa. In piazza poi i vecchi saggi l’hanno risolta più spiccia: “Auguri eh!”. Risposta secca: “Seh, auguri luquè!” che la dice lunga sul momento. Ma sono state le feste dei videini, suggellando una moda dilagante e inarrestabile. E di conseguenze le feste di Whatsapp, l’applicazione che tutti usano per messaggiare gratis. Abbiamo febbrilmente mandato, riciclato o pescato chissà dove migliaia miniclips da vedere sul telefonino. Premessa: i videini si dividono in due categorie:

1 – Quelli di auguri, con renne, babbi natali, happy new year che esplodono in cielo, neve che scende, cervi che scoreggiano, ippopotami che cantano eccetera. I suddetti videini vengono guardati poi distrattamente e tenuti in considerazione solo se c’è qualcosa di volgare o di pruriginoso. Il videino degli auguri e basta è roba da orsoline. Ci vuole la renna che bronza, allora funziona.

2 – Quelli che fanno ridere e qui siamo al delirio. I portatori di videini sono tremendi, quasi implacabili. “Guarda questo video” e tu dovunque sia, al bar mentre ti hanno appena servito il cappuccio, o col casco mentre stai partendo in scooter, al ristorante mentre sforchetti una tagliatella, o, in casi intimi, anche in bagno, sei costretto a fermarti e a guardare dentro a uno schermino minuscolo un video lunghissimo che, anche se alla fine fa ridere, ti ha comunque irritato per la sua durata. Si vedono ormai ovunque le due classiche persone in strada, ferme sul marciapiede o a un semaforo, anche sotto l’acqua, chinate a guardare dentro a un telefonino e poi tirarsi su a un certo punto ridendo. Quelli che ti arrivano fra capo e collo col videino da vedere sono in agguato e possono spuntare ovunque. Si cerca di dribblarli come si fa coi venditori di rose o i lavavetri: “No grazie, scusa, adesso sono di frettissima”. Ma ormai è quasi impossibile sfuggirgli e il fenomeno è destinato ad aumentare.

Comunque sia, i più sentiti a tutti. Speriamo che poi facciano effetto. E buonanotte

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